Anche il gruppo di minoranza di Premosello Chiovenda interviene con una nota in seguito alla fine dell’emergenza - seppur con l’attenzione che rimane alta - dovuta all’incendio che per quasi due settimane ha devastato le zone boschive che sovrastano il paese.
“Il nostro primo pensiero - le parole del capogruppo Andrea Monti - va ai cittadini che hanno vissuto giorni complessi, in particolare alla comunità di Colloro, costretta ad affrontare evacuazioni, disagi e una comprensibile apprensione per la propria sicurezza. A loro esprimiamo la nostra vicinanza e il nostro rispetto per la compostezza e la collaborazione dimostrate. Desideriamo ringraziare con convinzione tutti coloro che sono intervenuti nell’emergenza: i Vigili del Fuoco, i volontari Aib, la Protezione Civile, la Croce Rossa e le forze operative che hanno garantito assistenza e presidio del territorio. Il volontariato, ancora una volta, si è confermato una colonna portante della sicurezza delle nostre comunità, mettendo in campo competenze, tempo e dedizione che meritano riconoscimento pubblico”.
“L’incendio - sottolinea Monti - ha prodotto un danno ambientale ed economico rilevante, che richiederà interventi mirati e una programmazione attenta. La perdita di superfici boschive, la fragilità dei versanti, il rischio idrogeologico e le ricadute sulle attività locali impongono una gestione rigorosa della fase successiva, fondata su valutazioni tecniche e su una pianificazione coordinata. Condividiamo i primi passi già avviati dall’amministrazione, in particolare l’invio alla regione Piemonte della relazione preliminare necessaria per l’attivazione della procedura di dichiarazione dello stato di emergenza. Tale adempimento costituisce il presupposto tecnico-amministrativo per la valutazione regionale e per l’eventuale richiesta di riconoscimento dello stato di emergenza secondo le procedure previste”.
“Sarà necessario - si legge ancora nella nota - procedere con: analisi puntuali dei versanti e delle aree percorse dal fuoco; valutazioni idrogeologiche e modellazioni del rischio; interventi di messa in sicurezza e mitigazione; definizione delle priorità di ripristino ambientale; supporto ai cittadini e alle attività economiche coinvolte. Riteniamo indispensabile che il comune operi con tempestività, coordinandosi in modo strutturato con regione Piemonte, provincia del Vco, Prefettura, Arpa e tutti gli enti competenti, affinché la messa in sicurezza, il monitoraggio e il ripristino procedano senza ritardi. La sinergia istituzionale è fondamentale per evitare ulteriori criticità e per garantire un percorso di recupero efficace”.
“La minoranza, non essendo parte delle strutture operative di emergenza né della catena di comando prevista dai protocolli di protezione civile, non era autorizzata a partecipare alle fasi dell’intervento. Confermiamo tuttavia - conclude Monti - la nostra piena disponibilità a collaborare nella fase post-emergenziale. Se l’amministrazione comunale vorrà il nostro coinvolgimento, siamo pronti sin da ora a mettere a disposizione competenze e senso di responsabilità nell’interesse delle nostre comunità. Restiamo al fianco dei cittadini e vigileremo affinché ogni fase del post-emergenza sia gestita con serietà, trasparenza e attenzione alle reali esigenze del territorio e dei cittadini”.














