Sta preoccupando non poco le maestranze della Travi e Profilati di Pallanzeno la notizia che 5 dei sette impiegati degli uffici commerciale, spedizioni, acquisti e sicurezza-ambiente saranno trasferiti da Pallanzeno allo stabilimento di Brescia. Decisione che sta suscitando timori anche sul futuro dello stabilimento ossolano, anche perché la dirigenza di Duferco - nella sua ultima visita fatta a Pallanzeno a febbraio - aveva rassicurato circa l’importanza strategica del sito produttivo ossolano.
La Travi e Profilati, su 220 dipendenti, conterebbe di una trentina di impiegati, una decina dei quali in servizio nella palazzina centrale.
La decisione di spostare a Brescia cinque impiegati crea però allarme. Alcuni dipendenti ci hanno manifestato i loro timori. La motivazione è la riorganizzazione aziendale, necessaria a migliorare l’efficienza del servizio ed il risparmio dei costi.
Intanto si è aperta una fase di trattativa che vede gli impiegati interessati a discutere con l’azienda sia le condizioni sia per andare a Brescia , sia quelle per un eventuale licenziamento. Trattandosi di persone tra i 40 e i 60 anni la maggior parte dei loro potrebbe decidere, anche per motivi familiari, di rifiutare il trasloco e quindi di licenziarsi. In queste ore due impiegati avrebbero raggiunto un accordo, che prevede le loro dimissioni e quindi l’addio alla Travi e Profilati, riducendo di fatto il numero di coloro che potrebbero accettare il trasloco a Brescia.
Ma da Brescia, la direzione del gruppo Duferco tranquillizza : ‘’ Si conferma che non è previsto alcun ridimensionamento della produzione dello stabilimento Travi e Profilati di Pallanzeno, che continua a rappresentare una risorsa importante e strategica per il Gruppo’’
Sul trasferimento proposto ai 5 dipendenti impiegatizi , affermano che questo ‘’si inserisce esclusivamente in un processo di riorganizzazione aziendale programmato, finalizzato a rendere più efficiente il coordinamento delle attività e delle funzioni. Tale intervento non modifica il ruolo produttivo del sito né le prospettive industriali dello stabilimento. L’azienda proseguirà il confronto con le organizzazioni sindacali e con i lavoratori coinvolti nel rispetto delle procedure previste, garantendo la massima trasparenza durante l’intero percorso’’.














