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Politica | 16 ottobre 2026, 17:00

Acqua Novara Vco rileva Idrablu: dalla minoranza interrogativi sul futuro del servizio idrico

In consiglio comunale a Domodossola il confronto sul cambio di gestione. Falciola rassicura sulla tutela dei dipendenti e sulle tariffe

Acqua Novara Vco rileva Idrablu: dalla minoranza interrogativi sul futuro del servizio idrico

Tra i temi trattati nel corso dell’ultimo consiglio comunale di Domodossola, tenutosi ieri, giovedì 15 ottobre, spicca l’acquisizione da parte di Acqua Novara Vco della società Idrablu, che si occupa della gestione del servizio idrico nel comune di Domodossola e in altri comuni del territorio. Ad esprimere preoccupazione per la situazione, due diversi gruppi di minoranza, il Partito Democratico e Impegno Civico per Domodossola, che sull’argomento hanno presentato un’interrogazione.

Tanti gli interrogativi sollevati dal consigliere del Pd Ettore Ventrella: “Quello da Idrablu ad Acqua Novara Vco sarà un passaggio complicato, i dubbi e le incertezze sono tante. Innanzitutto, i nostri uffici rimarranno a Domodossola o per qualsiasi problema dovremo rivolgerci a Novara? La sede sarà dotata di un direttore o saranno loro a mandare qualcuno da Novara? E soprattutto, le tariffe saranno allineate o aumenteranno?”.

A rispondere all’interrogazione, il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Franco Falciola. “La concessione della gestione del servizio idrico integrato a Idrablu Spa cesserà il 31 dicembre 2026 - ha spiegato -. “Dal 1° gennaio le province di Novara e Vco avranno come unico gestore la società pubblica Acqua Novara Vco”. E rassicura: “il piano di subentro sarà articolato in diverse fasi. Resta comunque garantita l’applicazione della clausola di garanzia occupazionale del personale di Idrablu. La sede attuale degli uffici di Domodossola e di pronto intervento guasti non subiranno modifiche: la sede rimarrà operativa e i dipendenti resteranno ai loro posti. Anche il piano tariffario non dovrebbe subire significative variazioni”.

Sul tema era prevista anche un’interrogazione da parte del gruppo Impegno Civico per Domodossola, composto dai consiglieri Simone Racco e Marco Bossi. Quest’ultimo, tuttavia, ha ritirato il punto all’ordine del giorno: “L’interrogazione si rivolge al sindaco ed è con lui che vorremmo parlare, ma non è presente”. Il punto sarà discusso nella prossima seduta. Prima di ritirare l'interrogazione, il consigliere Racco aveva chiesto, senza ottenerla, una sospensione della seduta per attendere il ritorno del sindaco Pizzi, inizialmente presente al tavolo ma poi uscito dall'aula. "Non è una novità - hanno sottolineato Racco e Bossi -. Da quando siamo usciti dalla maggioranza, è quasi impossibile ricevere una risposta diretta dal sindaco alle nostre interpellanze e interrogazioni".

Su quest'ultimo tema, è arrivata successivamente la replica del sindaco Lucio Pizzi: "Il diritto dei consiglieri di avere risposte è stato pienamente rispettato, ma non coincide con il fatto che debba rispondere personalmente il sindaco, che può delegare come previsto dalla normativa vigente. Tutto il resto non è che il solito triste e querulo teatrino strumentale".

Letizia Bonardi

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