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Cronaca | 14 maggio 2021, 19:00

''Al fango si risponde con più impegno e determinazione''

Indagata per insulti al Presidente della Repubblica, l'ossolana Francesca Totolo replica su Twitter alle accuse: ''Non ho commesso alcun reato''

''Al fango si risponde con più impegno e determinazione''

‘’Quattromila volte grazie a tutti voi dell’affetto che, ancora una volta, mi avete dimostrato. Sempre avanti per la nostra Nazione! Migliaia di attestati di stima pubblici e privati, un’intera comunità che mi ha fatto da scudo, un affetto che mi scalda il cuore. Siete la mia forza!’’. Così scriveva ieri su Twitter, Francesca Totolo, l’ossolana indagata per minacce e insulti al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.Una famiglia conosciuta quella dei Totolo, sia a Domodossola che a Villadossola. 

Nella sua casa in Ossola, tre giorni fa, si sono presentati i carabinieri che hanno sequestrato tutti i dispositivi elettronici di Totolo, che in queste ore però non cede di un passo e continua a difendersi sui social. Usando Twitter che, secondo i magistrati che la indagano, sarebbe anche il mezzo attraverso il quale avrebbe ingiuriato il Presidente.

‘’Io sono inquisita per un reato che non ho commesso, basta vedere i miei tweet - si legge su Twitter -  In attesa del dissequestro del mio account, userò questo. Sono ovviamente estranea ai fatti. Basta scorrere i miei tweet. Ringrazio per la solidarietà. Sono già al lavoro. Sto scrivendo il mio terzo libro. Al fango si risponde con ancora più impegno e determinazione’’.

La notizia che Totolo è indagata ha fatto piovere, sui social, oltre a insulti e attacchi anche numerose attestazioni di stima e vicinanza. Tra queste quelle di alcuni noti giornalisti come Maria Giovanna Maglie, Marcello Veneziani, ma anche quelle della leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, che scrive: ‘’Mi auguro ci siano ragioni solidissime per la retata nei confronti di 11 persone accusate di una “rete sovranista” su internet e forse di “vilipendio al Presidente della Repubblica”. Altrimenti ci troveremmo davanti a un episodio che ricorda i peggiori regimi autoritari’’.

Renato Balducci

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