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Attualità | 25 maggio 2021, 18:45

L’assessore regionale Tronzano: "La proprietà della funivia era stata trasferita dalla Regione al Comune"

"La trascrizione nei registri catastali non è ancora stata finalizzata a causa di alcuni contenziosi. La Regione a marzo ha sollecitato il Comune di Stresa a perfezionare gli ultimi atti”

L’assessore regionale  Tronzano: "La proprietà della funivia era stata trasferita dalla Regione al Comune"

La Giunta regionale ha svolto in apertura della seduta odierna del Consiglio una comunicazione sulla tragedia della funivia del Mottarone.

L’assessore al Patrimonio Andrea Tronzano nel suo intervento ha spiegato che la legge regionale n.15 del 1997 ha sancito il trasferimento della proprietà della funivia Stresa-Mottarone dalla Regione Piemonte al Comune di Stresa. Nel 2014 è stato siglato un accordo di programma promosso dal Comune di Stresa, attraverso il quale la Regione Piemonte ha stanziato 1.750.000 euro per gli interventi di ammodernamento e revisione dell’impianto, con una compartecipazione anche da parte del Comune di un milione di euro. Sempre nel 2014 è stata siglata anche la convenzione tra Scr e Comune di Stresa che individua nel Comune l’amministrazione ‘concedente’ per la gara d’appalto di gestione dell’impianto ed esecuzione dei lavori. Essendo andata deserta la prima gara, nel 2015 il Consiglio comunale di Stresa ha approvato i nuovi indirizzi, incluso la durata della concessione fino al 2028 e un incremento della propria compartecipazione economica, che è salita a 1.860.000 euro. Nel capitolato d’oneri di gara è stato specificato che, al termine del periodo di concessione, l’impianto con le opere e gli immobili ritorneranno nella materiale disponibilità del Comune di Stresa. La proprietà quindi è attribuita per legge al Comune di Stresa. La trascrizione nei registri catastali non è ancora stata finalizzata a causa di alcuni contenziosi. La Regione ha recentemente, nel mese di marzo, sollecitato nuovamente il Comune di Stresa a perfezionare gli ultimi atti”.

 



C.S.

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