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Politica | 26 maggio 2021, 10:40

Defibrillatori, Magliano (Moderati): "In Piemonte serve un totale cambiamento culturale"

"Questi dispositivi possono salvare vite umane: bisogna passare da un sistema in cui registrazione, manutenzione e controlli sono spesso lasciati all'iniziativa del soggetto proprietario a una piena supervisione istituzionale"

Defibrillatori, Magliano (Moderati): "In Piemonte serve un totale cambiamento culturale"

"I defibrillatori - per svolgere al meglio il loro compito, che è salvare vite umane - devono entrare a pieno titolo nella quotidianità: esattamente come gli estintori e le cassette di primo soccorso. Quanto lontani siamo da un simile obiettivo è emerso oggi in Consiglio regionale". Lo afferma il consigliere Silvio Magliano (Moderati), che ha presentato ieri un'interrogazione sul tema.

"Serve un cambio culturale", spiega Magiano, "la responsabilità del controllo deve essere pienamente in mano alle Istituzioni. Disseminare dispositivi sul territorio, di per sé, non basta, se poi non siamo in grado di sapere esattamente dove questi si trovino e se siano nelle condizioni di essere usati. Non bastano controlli solo formali; serve invece un nuovo approccio sistematico, che preveda la gestione da parte istituzionale e obblighi precisi da parte dei soggetti possessori dei dispositivi".

"Al momento non sappiamo esattamente quanti siano i defibrillatori disponibili sul nostro territorio, dal momento che, per esempio, quelli non registrati sfuggono a questa contabilità. Il monitoraggio sulle condizioni delle batterie e sulla manutenzione dei dispositivi non può essere lasciato alla libera iniziativa di chi detiene il possesso del dispositivo. Quanto al 118, riteniamo che la Centrale debba, e non solo possa, in tutti i casi di emergenza fornire indicazioni precise sulla collocazione dei defibrillatori. Non ci risulta che questo accada sempre e vorremmo avere una statistica precisa a riguardo. Urge inoltre una mappatura dei defibrillatori nelle scuole e un controllo sistematico di quelli presenti negli impianti sportivi. Le volanti delle Forze dell'Ordine con un defibrillatore a bordo dovrebbero essere allertate ogni volta che si verifica un'emergenza. Non ci risulta che l'app attualmente in uso in Piemonte, FlagMii, geolocalizzi questi dispositivi sul territorio. Non vogliamo più scoprire, dopo una tragedia, che c'era un defibrillatore disponibile nel raggio di poche decine di metri".

"Finché questo cambio di mentalità e di approccio non si sarà completato", dice Magliano, "non potremo dirci pienamente protetti e garantiti e le potenzialità della rete di defibrillatori sul nostro territorio non saranno pienamente sfruttate". A oggi risultano registrati 2.272 dispositivi, dei quali 20 figurano "in manutenzione" e 37 "attualmente non disponibili". La morte cardiaca improvvisa rappresenta circa il 10% delle morti totali in Italia. Il tasso di sopravvivenza in assenza di manovre salvavita è bassissimo (circa il 5%), ma la defibrillazione precoce può triplicare la possibilità di sopravvivenza.

C.S.

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