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| 22 luglio 2021, 15:50

“Le nuove aule per il Cobianchi non si costruiscono a parole, con proposte impraticabili e polemiche gratuite”

Albertella: “Aspettiamo che il sindaco di Verbania ci indichi un alternativa realizzabile. E nel caso, prima di annunciarlo agli organi di informazione, lo dica alle istituzioni competenti”

“Le nuove aule per il Cobianchi non si costruiscono a parole, con proposte impraticabili e polemiche gratuite”

Le nuove aule per il Cobianchi non si costruiscono a parole, con proposte impraticabili e con gratuite polemiche che ritardano la soluzione dei problemi, ma con i fatti e una concreta collaborazione. Aspettiamo che il sindaco di Verbania ci indichi, in alternativa alle 5 aule prefabbricate, un edificio con almeno 5 aule dotate dei requisiti per svolgere attività didattiche, possibilmente nelle vicinanze dell'istituto. E nel caso, prima di annunciarlo agli organi di informazione, lo dica alle istituzioni competenti” lo afferma l'assessore delegato all'edilizia scolastica Giandomenico Albertella, che replica con un lungo comunicato al sindaco di Verbania Silvia Marchionini sulla questione dei moduli prefabbricati che saranno impiegati come aule al Cobianchi.

Scrive Albertella: “Dallo scorso mese di marzo quando è emersa la necessità di realizzare 11/12 nuove aule per soddisfare, entro il settembre ’21, l’aumento di iscrizioni la Provincia con i propri uffici e la dirigenza dell’Istituto Cobianchi, così come è stato fatto per il Liceo Spezia di Domodossola che ha le medesime necessità, hanno immediatamente avviato una ricognizione degli spazi disponibili per raggiungere in 6 mesi un difficile, quasi impossibile, obiettivo.


Quindi in aggiunta alle 5 nuove aule realizzate durante il 2020-21, i competenti uffici tecnici hanno individuato una possibile redistribuzione degli spazi esistenti all’interno del plesso scolastico e con un impegno economico che la Provincia ha dovuto reperire sul bilancio 2021 di circa 500 mila euro, in parte destinati alla rimozione di amianto che avvolge le tubature presenti nei piani seminterrati, si riescono a realizzare 6 nuove aule. Non avendo la bacchetta magica e non avendo la capacità di moltiplicare le superfici esistenti, esercizio che può essere fatto solo a parole da chi soffre di deliri di onnipotenza senza però risolvere i problemi, ma non nella vita reale, mancano comunque ancora 5 nuove aule.

La proposta del Sindaco di Verbania di utilizzare Villa Simonetta è irricevibile per la ragione che gli uffici competenti hanno certificato che i locali proposti, con destinazione museale, non hanno i requisiti igienico sanitari e di sicurezza richiesti dalle leggi vigenti per lo svolgimento di attività didattiche. Quindi proposta mai pervenuta in quanto non idonea! Lasciamo a chi vuole perdere tempo l'esercizio di continuare a parlarne!

Nella fase transitoria nell’edificio che ospita l’Istituto Ferrini Franzosini ci sarebbe stata la disponibilità di 10 aule, ma il Comune di Verbania, proprietario dell’immobile dato in concessione alla Provincia invece di dare priorità al soddisfacimento delle esigenze delle scuole superiori della città ha deciso di concedere il trasferimento da Villa Saporiti al Franzosini del corso di laurea in scienze infermieristiche. Una scelta pur legittima ma che penalizza le esigenze delle nostre scuole superiori. Se qualcuno avesse voluto cogliere la nobile occasione per mettere in difficoltà la Provincia, di fatto si è dimenticato degli studenti. Quindi persa anche questa opportunità per scelta del Comune di Verbania!

Ecco quindi che per superare la fase transitoria Provincia e Cobianchi hanno congiuntamente valutato l’ipotesi delle aule prefabbricate dotate di tutti i requisiti igienico sanitari e di sicurezza (impianti, finestre, rapporti aero illuminanti, ecc.) richiesti dalla legge per svolgere attività didattiche. La soluzione è stata condivisa anche dal Consiglio di Istituto, laddove sono rappresentati docenti, famiglie e studenti, e dal collegio docenti del Cobianchi. Stesso discorso è stato fatto per il Liceo Spezia di Domodossola dove necessitano 3 nuove aule.

Ora se il Sindaco di Verbania ha davvero a cuore gli studenti e il Cobianchi, la smetta di proporre il nulla, proposte inutili a risolvere il problema, ma che garantiscono frequenti apparizioni sugli organi di informazione, di impedire l’utilizzo di spazi idonei esistenti quanto che abbiamo a disposizione per le scuole superiore e di alimentare polemiche mirate solo a creare contrapposizioni ed allarmismi, ma avanzi una proposta concreta mettendo a disposizione entro l’inizio dell’anno scolastico 2021 -22 , 5 aule dotate dei requisiti di legge e della necessaria agibilità per garantire lo svolgimento delle attività didattiche in totale sicurezza.  Magari partendo da una ricognizione degli spazi di edifici già destinati ad attività di formazione scolastica possibilmente ubicati nelle vicinanze del Cobianchi.

Già nei mesi scorsi ricordiamo l’allarmismo e la polemica scatenata dal sindaco di Verbania in materia di rifiuti contro il Presidente della Provincia e l’Ente stesso, poi rivelatasi inevitabilmente  un 'ballon d’essai'!

Se vogliamo il bene degli studenti e di chi opera nel mondo della scuola evitiamo il ripetersi di una medesima situazione!

Per noi collaborazione significa confrontarsi, concertare e attuare le decisioni condivise, ben lontana da chi intende per fattiva collaborazione 'fai quello che dico io'”!


C.S.

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