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Associazioni | 30 agosto 2021, 10:10

Il Coro Monterosa cerca nuove voci

Il maestro Rainelli: “Non sono richiesti requisiti particolari basta che abbiano voglia di impegnarsi, una volta alla settimana nelle prove”

Il Coro Monterosa cerca nuove voci

Il Coro Monterosa del CAI di Macugnaga cerca voci nuove da inserire nel proprio organico.
L’appello è lanciato dal maestro Fabrizio Rainelli: "Il Coro Monterosa ha necessità di rimpinguare le proprie fila". Il lungo periodo di lockdown ha aggravato la situazione, alcuni storici coristi hanno lasciato, qualcuno per altri motivi non può più essere presente e quindi i ranghi si sono ridotti.

Il maestro puntualizza la situazione: "Dopo che il maestro fondatore, Enrico Micheli mi ha lasciato il gravoso compito di proseguire il cammino con il Coro Monterosa, e, sostanzialmente dopo una pausa di tre anni, siamo pronti a ricominciare la nostra storia fatta di canti, prove, sudore e soddisfazioni, (che per quanto mi riguarda dura da 32 anni). Cerchiamo nuovi elementi che abbiano voglia di impegnarsi, una volta alla settimana nelle prove. Non sono richiesti requisiti particolari e – sorridendo, aggiunge – potrete uscire da casa con una buona scusa e le mogli/fidanzate avranno finalmente una sera tutta per loro".

Il Coro Monte Rosa è stato fondato nel dicembre 1963, diretto dal maestro Enrico Micheli. Ha debuttato nel teatro della Baita dei Congressi nell’agosto 1964: “Diciassette voci hanno saputo intonare e modulare alcune canzoni alpine tra le più belle, filando i pianissimo esplodendo nei forte e ancor di più nei fortissimo colorando con delicate inflessioni il canto melodico e strappando al numeroso pubblico calorosi e prolungati applausi”. Verso la fine degli anni ’60 il Coro ha una flessione ma riprende vigore con l’istituzione della Sezione CAI di Macugnaga, diventandone presto parte integrante nel 1971.

Il maestro Fabrizio Rainelli aggiunge: "Il Coro è una scuola di vita che porta all'aggregazione di persone diverse, porta alla condivisione e alla ricerca di un punto di incontro a mezza via, porta a delle soddisfazioni difficilmente ottenibili diversamente. Penso al gruppo della Banda di Bannio, dove mio figlio suona, vedere tanti giovani impegnati a costruire qualcosa di importante mi lascia enormemente contento e fiero dei componenti delle varie realtà e associazioni della Valle Anzasca". Provare non costa niente, informazioni direttamente dal maestro 340 378 2997.  

Walter Bettoni

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