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Scuola e formazione | 22 ottobre 2021, 19:20

I bambini non mancano, le scuole dei paesi della valle vanno tenute aperte

Non ci sarà un calo degli scolari nei prossimi anni e per questo i Comuni di Premia, Baceno e Formazza chiedeno che i plessi vengano salvaguardati

La scuola elementare di Formazza

La scuola elementare di Formazza

Non diminuiranno  i bambini che frequentano la scuola primaria e quindi il Comune di Formazza ha richiesto il mantenimento, in deroga, del plesso scolastico. Ogni anno la Regione Piemonte opera la razionalizzazione e la programmazione della rete scolastica statale e quindi Formazza, come altri comuni, si è espressa con una delibera  dopo aver consultato la direzione dell’Istituto Comprensivo Innocenzo IX di Baceno, ricordando anche che il Comune, di minoranza Walser, è un comune montano che dista almeno 20 chilometgri da un'altra scuola.

La scuola primaria è dotata di una pluriclasse con 15 alunni sul corso completo e l’amministrazione Papa rimarca come ‘’nei prossimi cinque anni i bambini di età compresa tra 1 e 5 anni ora residenti siano 9  quindi non è prevedibile un calo degli alunni frequentanti la Scuola Primaria’’.

Lo stesso hanno fatto il Comune di Premia e di Baceno.

Premia ricorda come la sua scuola abbia oggi 23 alunni e che i bambini di età sino ai 5 anni sono 17, numero tale che consente la continuità e quindi il mantenimento del plesso scolastico. 

A sua volta Baceno rimarca la presenza di 41 alunni alle Elementari e 9 alla Materna di Croveo.

Questa volontà  di comuni montani è anche un segnale concreto contro l'abbandono della montagna, un fenomeno contro il quale è molto importante garantire  mantenimento dei servizi essenziali.

Renato Balducci

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