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Domodossola | 12 gennaio 2022, 10:38

Un Piano per la movida sostenibile e un regolamento per la convivenza tra residenti ed esercizi pubblici

I provvedimenti serviranno a presidiare gli eventuali effetti molesti: emissioni sonore oltre il limite di tollerabilità, degrado urbano da abbandono dei rifiuti e altri comportamenti incivili

Un Piano per la movida sostenibile e un regolamento per la convivenza tra residenti ed esercizi pubblici

La presente a riscontro della Vostra nota (prot. n. 35476 del 13.12.2021) relativa alle problematiche segnalate e connesse al fenomeno della c.d. “malamovida” con la premessa che, come noto, questa Amministrazione è da sempre impegnata nella tutela del benessere e della tranquillità dei propri cittadini intervenendo tempestivamente rispetto agli ambiti di propria competenza e operando, se del caso, in sinergia con le Forze dell’Ordine, competenti in materia di ordine pubblico.

Purtroppo il fenomeno della movida nelle sue manifestazioni più deteriori interessa ormai moltissime Città, con manifestazioni di impatto negativo sulla normale convivenza dei residenti nelle zone interessate.

Ciò ha determinato interventi da parte di tali municipalità che, nella difficoltà della materia, hanno rappresentato perlomeno un contributo all’attenuazione del problema, costituendo per tutte le altre amministrazioni valide “best practices” da valutare a seconda del contesto.

Seppure a Domodossola la situazione relativa alla frequentazione notturna di alcune zone non può ritenersi neanche lontanamente paragonabile a quella di altre zone d’Italia o d’Europa, che vivono affollamenti sia di avventori che di locali di ben più ampia scala e problematiche di ben altro livello, tuttavia l’Amministrazione Comunale è intenzionata a non trascurare minimamente la giusta attenzione che si deve alla qualità di vita dei cittadini di cui vi fate portavoce.

Infatti l’Amministrazione continua nell’azione intrapresa da tempo, che ha visto l’installazione di trenta telecamere nel Borgo della Cultura, progressivamente implementate anche a seguito di vostra segnalazione (come nel caso delle due telecamere posizionate in Via Fermo Carina), e la consegna alle Forze dell’Ordine di tablet che consentono la visione dell’intero sistema di videosorveglianza in tempo reale.

Aggiungo che l’Amministrazione è sempre stata disponibile nel venire incontro ad altre vostre richieste - come ad esempio la posa o il riposizionamento di alcuni manufatti al fine di evitare rumorosi assembramenti dei ragazzi in alcuni punti - e ha emesso varie ordinanze relative al divieto di vendita degli alcolici per asporto e al contingentamento degli orari degli esercizi, incontrando anche più volte i titolari degli stessi con l’obiettivo di sensibilizzarli ad una gestione rispettosa dei diritti di tutti, avventori e residenti.

Ricordo infine che l’Amministrazione ha segnalato numerose volte gli elementi di criticità della “malamovida” al Prefetto, al Questore e alle Forze dell’Ordine.

Ora questa Amministrazione intende operare nel solco delle “best practices” adottate da noti Comuni d’Italia, adottando a breve un Piano per la Movida Sostenibile congiuntamente ad un nuovo Regolamento per la convivenza tra le esigenze residenziali e le attività di esercizio pubblico e svago nei centri urbani.

L’Amministrazione infatti, pur comprendendo che in un periodo funestato da diversi lockdown vi sia soprattutto nei giovani una voglia di fruire degli spazi pubblici all’aperto in qualche misura straordinaria, ha la volontà di fare tutto quanto di sua competenza nell’ottica di tutelare il riposo e la quiete notturna nonché il decoro urbano.

Per questo motivo gli adottandi provvedimenti serviranno a presidiare in maniera sistemica gli eventuali effetti molesti della movida, vale a dire le emissioni sonore oltre il limite di tollerabilità, il degrado urbano da abbandono dei rifiuti ed altri comportamenti incivili.

L’Amministrazione, anche per rispondere alla richiesta da voi manifestata, opererà attraverso una cabina di monitoraggio interassessorile, già sperimentata nelle “best practices” ricordate in precedenza, che potrà attuare, se del caso, momenti di consultazione mirati al coinvolgimento dei soggetti interessati nelle forme di volta in volta ritenute più idonee ma sempre snelle e non burocratiche, al fine di individuare le eventuali criticità e formulare proposte sugli interventi e sulle misure correttive da adottare.

Si ritiene infatti tale articolazione più funzionale e maggiormente rispondente alle esigenze del momento, che focalizzano l’attenzione sulla qualità della vita, rispetto alla proposta di un tavolo di concertazione permanente che peraltro potrà essere valutata da altre istituzioni direttamente coinvolte negli aspetti educativi, con un progetto di lungo periodo che inquadri la “malamovida” nella sua globalità, se colta come fenomeno rivelatore di problematiche sociali.


IL SINDACO

Lucio Pizzi

Comunicato Stampa

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