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Economia e lavoro | 16 maggio 2022, 08:00

Riciclo del vetro, Anci e Coreve investono 10 milioni in interventi strutturali

L’obiettivo dell’intervento complessivo, in cui il Piemonte ha un ruolo fondamentale, è aumentare la raccolta di 300 mila tonnellate

Riciclo del vetro, Anci e Coreve investono 10 milioni in interventi strutturali

Al via il più importante intervento strutturale per la raccolta differenziata del vetro, grazie a un piano che prevede un investimento complessivo di circa 10 milioni di euro.

È questo il cuore dell’accordo firmato da CoReVe, il Consorzio per il Recupero del Vetro, e ANCI, l’Associazione Nazionale Comuni Italiani, con l’obiettivo di rendere sempre più efficiente il sistema di raccolta differenziata del vetro, superando le disparità tra Nord e Sud del Paese.

Il bando che mira a supportare gli enti locali con azioni strutturali a carattere permanente attraverso percorsi di miglioramento sostenuti da finanziamenti in attrezzature e comunicazione, secondo una visione prioritaristica e di lungo termine, segnando così una svolta rispetto agli interventi precedenti. Supportato da una campagna di comunicazione e informazione rivolta alla cittadinanza punterà, infatti, sul finanziamento delle progettualità.

Il Piemonte, in particolare, è una delle regioni italiane più virtuose: nel 2020 sono stati raccolti 44,8 kg per abitante, dato al di sopra della media nazionale che si attesta sui 40,4 kg pro capite: un quantitativo salito di circa il 7% rispetto al 2019. Non solo: il dato della raccolta in Piemonte nel 2020 è in aumento rispetto all’anno precedente del 4,8%, salito a 191.639 tonnellate rispetto alle 182.797 tonnellate del 2019.

Con questo bando, CoReVe aumenterà, con 1 milione di euro aggiuntivi, al milione già previsto, l’investimento per la campagna nazionale di comunicazione e sensibilizzazione rivolta ai cittadini del Piemonte e delle regioni del centro-nord, con l’obiettivo di favorire il miglioramento qualitativo della raccolta del vetro.

Il piano prevede inoltre un bando per l’attivazione di un fondo pari a 4 milioni di euro, al quale potranno accedere i comuni del Sud.

I comuni convenzionati con CoReVe potranno aderire, direttamente o tramite i propri Delegati, entro e non oltre il 30 giugno 2023: i Comuni aderenti potranno accedere a un finanziamento parziale a fondo perduto erogato da CoReVe, funzionale all’acquisto di attrezzature (mastelli, carrellati, cassonetti, campane, ecc.), all’implementazione di progetti territoriali e alla realizzazione di progetti di comunicazione a supporto della raccolta differenziata di vetro.

Il piano mira ad aumentare la raccolta del rottame di vetro di circa 300 mila tonnellate che garantirebbe un risparmio diretto di 11,6 milioni di m3 di gas e indiretto di 20,2 milioni di m3 di gas. Tali risparmi porterebbero a un beneficio finale di non utilizzo di 31,8 milioni di m3 di gas garantendo un importante contenimento del consumo energetico del Paese

Il fondo sarà gestito da CoReVe, che potrà erogare contributi pari al 70% delle spese o progetti di spesa documentati dai Comuni fino ad un importo massimo di 100 mila euro a progetto per acquisto di attrezzature o implementazione di progetti territoriali; fino a un importo massimo di 30 mila euro per progetti di comunicazione a supporto della raccolta differenziata dei rifiuti di imballaggio in vetro, le due misure sono cumulabili.

Per la supervisione e valutazione dei progetti sarà costituita una Commissione Tecnica ANCI-CoReVe; per la messa a terra del progetto CoReVe destinerà una task force costituita da 5 risorse che avrà il compito di mantenere il contatto diretto con i territori, fungendo da punto di riferimento per le Amministrazioni e le aziende di gestione coinvolte.

Sebbene l’Italia sia uno dei Paesi più virtuosi a livello europeo, con un tasso di riciclo degli imballaggi in vetro pari al 78,6% registrato nel 2020 e abbia già raggiunto e superato i target europei fissati per il 2030, a livello di territori rimane comunque evidente il divario tra le regioni del Nord, caratterizzate da una media di 47,8 kg di imballaggi conferiti pro capite, e le regioni del Centro e del Sud, dove la quantità è decisamente inferiore alla media nazionale.

Dal punto di vista ambientale, infatti, la necessità di ricorrere a materie prime vergini per la produzione di imballaggi in vetro, anziché poter impiegare materie prime seconde derivate dalla raccolta differenziata, comporta maggiori consumi di energia e maggiori emissioni di CO2; dal punto di vista economico, questi dati si traducono in maggiori oneri di smaltimento e minori introiti per i Comuni.

Il gap tra i risultati locali e quelli nazionali fa sì che ogni anno si stimi che almeno 300 mila tonnellate di vetro riciclabile finiscano nell’indifferenziato e, dunque, in discarica con evidenti effetti sia ambientali che economici.

Il corretto riciclo del vetro rappresenta una grande opportunità per lo sviluppo sostenibile del nostro Paese” – afferma Gianni Scotti, Presidente di CoReVe – “Nel 2020, infatti, il comportamento virtuoso di milioni di cittadini ha consentito all’Italia di risparmiare quasi 4 milioni di tonnellate di materie prime vergini, di scongiurare emissioni di CO2 in atmosfera per 2,2 milioni di tonnellate, ed un risparmio di consumi energetici pari a 385 milioni di m3 di gas, assicurando complessivamente oltre 86 milioni di euro agli enti locali convenzionati. Concretamente, raccogliere 300.000 tonnellate di vetro in più significa risparmiare quasi il consumo di gas che consuma una città come Novara per un intero anno. Si tratta di una serie di interventi mai realizzati prima in Italia, che mirano a raggiungere obiettivi decisamente ambiziosi, ma crediamo che solo attraverso una visione di lungo periodo sia possibile colmare quel gap che attualmente esiste tra le due grandi macroaree italiane”.

“L’accordo che viene presentato oggi - commenta il presidente dell’Anci Antonio Decaro - è un altro passo importante sul percorso che tutti i sindaci d’Italia considerano prioritario e sul quale l’Anci è impegnata da anni. Il recupero e il riciclo del vetro è infatti parte essenziale della transizione ecologica che il Paese e l’Europa hanno posto al centro delle proprie politiche pubbliche. Ma l’intesa con CoReVe - ha aggiunto Decaro - ha una caratteristica ulteriore, che va apprezzata particolarmente: è pensata e sarà applicata in modo tale da ridurre il gap tra il Sud e le altre aree del Paese che anche in questo settore si protrae da troppo tempo. Sono sicuro che da parte dei Comuni verrà una risposta positiva ai due bandi di finanziamento”.

C.S.

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