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Vigezzo | 05 giugno 2022, 12:07

Centinaia di giovani della diocesi di Novara si sono dati appuntamento in Valle Vigezzo

La Route è stata una giornata di amicizia, fede, socializzazione che ha visto coinvolti centinaia di ragazzi

Centinaia di giovani della diocesi di Novara si sono dati appuntamento in Valle Vigezzo

Una bella giornata di sole ha fatto da cornice alla Route dei giovani della Diocesi di Novara, organizzata sabato 4 giugno in Valle Vigezzo. Una giornata di amicizia, fede, socializzazione che ha visto coinvolti centinaia di ragazzi di tutta la Diocesi.

La Route – la prima Route in presenza con un unico itinerario per tutti i giovani della diocesi dall’inizio della pandemia – è stata dunque un’occasione di incontro, di ascolto e di condivisione per i ragazzi, radunati prima dell’estate intorno al vescovo. Una giornata in cui, attraverso il cammino, non sono mancati spazi di confronto e di dialogo per dare voce ai giovani sui percorsi dei diversi ambiti pastorali che accompagneranno tutta la Chiesa novarese nel prossimo anno pastorale. Tema della Route 2022 è stato “Avrò cura di te”: la Fraternità e la Vita come dono sono aspetti centrali per ogni vocazione, due elementi centrali nell’enciclica Fratelli Tutti.

A partire da questa lettera di Papa Francesco i  ragazzi si sono interrogati su come potranno fare, loro per primi, per costruire la fraternità e vivere il comandamento dell’amore. La giornata è iniziata a Santa Maria Maggiore, alle 8.45 e dopo un momento di preghiera e l’incontro con le autorità (il sindaco Claudio Cottini, il presidente dell’Unione Montana Valle Vigezzo, Paolo Giovanola e il suo vice - e sindaco di Re - Massimo Patritti), alle 10 è iniziato il cammino a piedi a gruppetti (con momenti di riflessione e condivisione). Tappa a Malesco, accolti dal sindaco Enrico Barbazza, e Villette (con la vicesindaco Rossana Ramoni) e l’arrivo, infine a Re, con un rinfresco organizzato dalla Pro loco e i saluti dell’assessore Alessandro Cappini.

Infine, alle 16, la Santa Messa con il il Vescovo Franco Giulio Brambilla.

Marco De Ambrosis

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