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Politica | 30 gennaio 2023, 13:27

Nomine in Cariplo, Pizzi accusa Lana: "Tentativo di violare le norme"

Il sindaco domese: "Convergere su Terzoli è stata una scelta dei partiti non certo del territorio"

Nomine in Cariplo, Pizzi accusa Lana: "Tentativo di violare le norme"

Le parole del Presidente Lana sul pasticcio della Fondazione Cariplo - che provano a derubricare in “rischio calcolato” un palese tentativo di violare le norme in materia - rappresentano l’ennesima pezza peggiore del buco.

La verità è evidente:

1.La nomina nella Commissione Centrale di Beneficienza (questo turno spettante al VCO) è stata decisa da un ristretto numero di addetti ai lavori nelle segrete stanze dei partiti: il territorio non c’entra nulla e non ha manifestato alcuna convergenza sul nome di Terzoli, Presidente di una Società espressione del Comune di Novara.

2.Al bando è stata data la minima visibilità, in modo che giungesse il minor numero possibile di candidature a disturbare il “manovratore”.

3.L’articolo sull’ineleggibilità è chiarissimo anche agli occhi di un neofita della pubblica amministrazione, di certo deve esserlo per il Segretario Generale della Provincia: non serviva il parere di uno studio legale.

4.Altrettanto banale è l’applicazione delle regole sulle nomine, per cui si prevede che siano chiamati a far parte della Fondazione soggetti portatori di professionalità, competenza ed autorevolezza: la proposta del giovane Lux è un lampante tentativo di indebolire la terna per indirizzare la scelta sul “predestinato”, tentativo penoso puntualmente respinto dalla stessa Fondazione.

5.Sia nelle nomine che nelle designazioni lo Statuto Provinciale impone inequivocabilmente il rispetto delle pari opportunità: il Presidente Lana ha accuratamente evitato di inserire un curriculum “rosa” che avrebbe potuto fare ombra al suo “predestinato”.

Il Presidente Lana ha definito questa pagliacciata come un “rischio calcolato” ma “rischio calcolato” significa valutare il rapporto tra il rischio che si corre e l’opportunità che si vuole cogliere: in questo caso il rischio era quello di venire scoperti rispetto al tentativo di violare le norme in materia. Non si comprende però quale fosse l’opportunità: con tutto il rispetto, Terzoli non è né Gandhi né un premio Nobel e non mancano certo nomi altrettanto validi.

E allora perché un tale tentativo di forzatura su un candidato ineleggibile, espressione tra l’altro non del VCO ma del novarese?

Attendo di ricevere tutti gli atti relativi ad una vicenda che appare nebulosa, a partire dal fatto che il decreto n. 161/2022 del Presidente Lana non riportava i nominativi dei candidati (tenuti riservati) mentre “La Stampa” li conosceva e li ha pubblicati.

Sono curioso…

Il Sindaco

Lucio Pizzi


C.S.

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