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Cronaca | 02 giugno 2023, 13:50

Operazione antibracconaggio in valle Anzasca, due persone denunciate

Sequestrate trappole da caccia illegali, munizioni e fauna selvatica

Operazione antibracconaggio in valle Anzasca, due persone denunciate

A sviluppo delle indagini avviate in Valle Anzasca a contrasto dei fenomeni di bracconaggio, i Carabinieri Forestali hanno eseguito specifiche perquisizioni domiciliari e locali presso gli immobili in disponibilità delle persone già coinvolte nei casi di caccia vietata poiché avvenuta durante orari notturni ed in periodi di silenzio venatorio.  

In tale maniera militari delle Stazioni di Piedimulera e Macugnaga sono stati in grado di individuare presso l’abitazione di un ventiquattrenne di Bannio Anzino oltre sessanta proiettili, alcuni inesplosi ed alcuni esplosi, mai denunciati e due tagliole metalliche da impiegare per battute di caccia non consentite. Altre due tagliole in ferro sono state poi rintracciate presso l’abitazione di un quarantacinquenne di Ceppo Morelli. Presso l’azienda di rivendita al pubblico di prodotti alimentari gestita da quest’ultimo sono stati inoltre rinvenuti alimenti e carni scaduti o privi delle indicazioni di rintracciabilità obbligatorie.

E’ stata in aggiunta rinvenuta una faina congelata, presumibilmente destinata a procedura di imbalsamazione illecita in quanto l’animale rientra tra le specie non cacciabili e risulta tutelato dalla Convezione di Berna sulla conservazione della vita selvatica. E’ stato infine recuperato un cartello di proprietà della Provincia del V.C.O. indicante la presenza di un’Oasi di protezione ed attestante il connesso Divieto di caccia.Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro convalidato dall’Autorità Giudiziaria.

I responsabili delle condotte illecite riscontrate dovranno rispondere, oltreché del presupposto reato di caccia in periodo non consentito, anche degli illeciti penali di detenzione non autorizzata di munizioni di armi da sparo, detenzione di strumenti di caccia vietati e detenzione illecita di fauna selvatica. Per la detenzione ed esposizione in vendita di prodotti scaduti o privi di rintracciabilità alimentare sono state inoltre comminate sanzioni amministrative per un importo pari a circa ventimila euro

C.S.

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