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Ambiente | 23 giugno 2023, 19:30

‘’Ridurre il transito di merci pericolose sul Passo del Sempione’’

Il Comitato Associazione delle Alpi critica il Consiglio federale svizzero: ''La popolazione va protetta dai rischi''

Il passo del Sempione (foto tratta dal sito di Iniziativa delle Alpi)

Il passo del Sempione (foto tratta dal sito di Iniziativa delle Alpi)

‘’Il Consiglio federale deve assumersi le proprie responsabilità per ridurre i pericoli derivanti dal trasporto di merci pericolose al Sempione’’ . E’ il duro monito di ‘Iniziativa delle Alpi’, l’associazione svizzera impegnata a proteggere l’ecosistema alpino. Un tema che pare assente dal dibattito politico in Italia e soprattutto nel Vco. ‘’ Il Consiglio federale – dice l’associazione - sta ancora una volta dando un vantaggio a breve termine al Vallese e all’industria chimica, invece di proteggere la popolazione locale, l’ambiente e la sicurezza degli utenti della strada’’.

Tre membri del Comitato ‘Iniziativa delle Alpi’ e consiglieri nazionali hanno presentato un’interrogazione e un’interpellanza al Consiglio federale durante la sessione estiva.

Isabelle Pasquier-Eichenberger, consigliera nazionale ginevrina di ‘Iniziativa delle Alpi’’ dice: ‘’Il Consiglio federale attende dal 2017 che il Canton Vallese e l’industria chimica prendano delle misure per ridurre drasticamente il numero dei trasporti di merci pericolose sul Passo del Sempione. La tabella di marcia proposta dal Cantone e dall’industria sembra più una tattica dilatoria che un impegno vincolante. Questo è deplorevole e ci aspettiamo che il Consiglio federale si assuma le proprie responsabilità e ponga fine a questi trasporti’’.

Anche Emmanuel Amoos, consigliere nazionale vallesano dell’associazione rimarca come ‘’ogni anno 11.000 automezzi pesanti carichi di merci pericolose transitano dal Passo del Sempione. Un solo incidente su questa strada, che culmina a 2.000 metri sul livello del mare, metterebbe in pericolo la salute dei residenti, l’incolumità degli altri utenti della strada, le acque sotterranee e la fauna e la flora di un’intera regione. Questa situazione è tanto più aberrante in quanto l’alternativa esiste già: il tunnel ferroviario che collega Briga a Iselle in Italia. Peggio ancora, il caso del passo del Sempione è un’eccezione poiché, per motivi di sicurezza, tali trasporti sono già vietati sugli altri assi transalpini: il Gran San Bernardo, il Gottardo e il San Bernardino’’.

A loro si unisce Christophe Clivaz, consigliere nazionale vallesano di ‘Iniziativa delle Alpi’’: ‘’Nell’agosto 2022, Iniziativa delle Alpi ha inoltrato alla Cancelleria del Vallese la sua petizione «Stop al trasporto di merci pericolose attraverso il passo del Sempione». Sono state raccolte 4.769 firme che hanno invitato il Cantone a schierarsi dalla parte della popolazione locale e dell’ambiente, e non dell’industria chimica. Questa azione non è stata l’unica che abbiamo svolto. Nel 2018 eravamo già sul passo del Sempione per un’azione «Stop ai tossici». Nell’autunno del 2021, abbiamo prodotto un video che mostra le conseguenze di un incidente fittizio con un’autocisterna che cade dal ponte del Ganter e inquina l’acqua della Saltina con il suo carico di epicloridrina. È per difendere la popolazione locale e la natura che l’Iniziativa delle Alpi esercita pressioni sul Canton Vallese e sulla Confederazione’’

Renato Balducci

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