“I fedeli della Cappuccina non devono avere timori”. Sono le parole di don Vincenzo Barone. Dall'estate del prossimo anno sarà lui a dover guidare la parrocchia di Sant'Antonio, quando i frati Cappuccini lasceranno la città. “Purtroppo sia noi della diocesi sia gli altri ordini religiosi ci troviamo a dover affrontare un calo nelle vocazioni. Mancano preti e mancano frati” spiega il parroco domese. “Vogliamo continuare a supportare e a lavorare alla Cappuccina nel solco tracciato dai frati Cappuccini” spiega don Barone che ricorda anche le figure di padre Michelangelo e padre Vincenzo. “Sono molto devoto a San Francesco e il mio impegno sarà quello di mantenere quello che loro hanno costruito nella comunità della Cappuccina e che padre Fausto sta portando avanti”. L'auspicio è anche che i parrocchiani laici tanto legati al quartiere possano supportare questo passaggio: “Il loro impegno e la loro presenza ci aiuterà a mantenere intatto ciò che hanno fatto i frati”.
Intanto per sabato alla messa delle 17.30 i fedeli si stanno organizzando per una manifestazione fuori dalla chiesa. E giovedì prossimo, 11 luglio, è in fase di definizione una serata aperta a tutti per parlare di futuro e soprattutto per avere certezze e risposte chiare dall'ordine dei frati cappuccini che ha preso la decisione: “Vogliamo sapere cosa sarà di tutto quello che è stato costruito con fatica e sacrifici da tutti noi, da chi ci ha preceduto. Il fatto di averci comunicato questa notizia prorpio nella messa dedicata a padre Vincenzo lo abbiamo trovato offensivo nei confronti nostri e soprattutto nei confronti di padre Michelangelo e padre Vincenzo” dicono i parrocchiani.