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Attualità | 24 giugno 2023, 19:25

''Retrocedere dalla vendita del terreno per l'impianto di biogas avrebbe ripercussioni per il Comune''

L'amministrazione Fovanna va avanti sulla sua strada e ribadisce: ''C'è una responsabilità precontrattuale che risale al 2019''

''Retrocedere dalla vendita del terreno per l'impianto di biogas avrebbe ripercussioni per il Comune''

Avanti così! Sia perché la decisione dell’impianto a biogas è inarrestabile perché presa prima dell’avvento di questa amministrazione comunale. Sia perché il processo è ormai avviato e recedere dalla vendita del terreno comporterebbe problemi legali.

L’amministrazione Fovanna non fa passi indietro sulla vendita del terreno di Cuzzago dove sorgerà il biodigestore. Ma afferma che rimarrà vigile sul nuovo impianto per garantire che non crei problemi alla popolazione di Cuzzago.

Questo il sunto della conferenza stampa di stamani, con la quale la maggioranza Fovanna ribadisce che la strada è tacciata.

‘’C’è una responsabilità precontrattuale del Comune sulla vendita del terreno, come confermano i documenti a partire dal 2019’’ dice il sindaco Elio Fovanna, ripercorrendo tutti i passi avviati dalla precedente amministrazione Monti, poi dal commissario prefettizio subentrato all’ex sindaco per le note questioni giudiziarie (motivi non legati al biodigestore ndr), sino alla approvazione del progetto da parte di Conser Vco, consorzio di cui Premosello fa parte con una quota.

Il sindaco mostra la documentazione a partite del 2019 con gli ‘‘abboccamenti’’ di allora che daranno poi il via alla decisione di realizzare l’impianto. Con le ipotesi delle compensazioni e l’ok del Comune alla cessione del terreno a certe condizioni. Poi la presa d’atto del consorzio rifiuti e l’ottenimento del finanziamento dal Ministero.

‘’Noi abbiamo solo chiuso il cerchio dell’iter perché c’era già un contratto preliminare’’  afferma Fovanna.

‘’Se cambiassimo idea sulla vendita del terreno – dice – sul Comune ricadrebbero della responsabilità. Il terreno è classificato con destinazione a opere di pubblica utilità. E visto che c’è già uno studio di progettazione dell’impianto, finanziato, potrebbero anche procedere all’esproprio. Tenendo conto anche che il lotto prevede una bonifica di cui è ConSer a farsi carico. Semmai potremmo chiedere di avere un tecnico di primo livello che segua l’iter e confermi che l’impianto è conforme ai criteri previsti’’.

L’amministrazione comunale, col suo vicesindaco, è già stata a Cavaglià per un sopralluogo su un impianto analogo e ora chiederà di poter visitare anche quello di Faedo in Trentino.

Sulla richiesta del comitato Bassa Ossola (che si oppone all’impianto ndr) di acquistare il terreno di Cuzzago, Fovanna è chiaro: ‘’Si dovrebbe fare una gara pubblica per venderlo….’’. E sul referendum chiesto tra la popolazione? ‘’Non è realizzabile con lo statuto comunale che parla di compatibilità locale mentre questo è un problema sovra comunale’’.

In sala ad assistere alla conferenza stampa anche diversi esponenti del Comitato Bassa Ossola.

Renato Balducci

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