Giovedì 17 ottobre alle 20.45 si tiene, allo Spazio Contemporaneo della società di mutuo soccorso di Domodossola, un incontro con Danilo Sacco, autore, curatore di rubriche di economia e finanza su ItaliaOggi e Stampa Sera e collaboratore – dal 1985 al 2005 - dell’Istituto Postuniversitario per lo Studio dell’Organizzazione Aziendale (Ipsoa). L’evento è organizzato dal circolo letterario “L’Obelisco” con la collaborazione della Soms domese e di Soroptimist International.
Danilo Sacco presenta il suo ultimo libro, “Donne senza paura”, che racconta vite di donne, provenienti da tutti i continenti, che hanno impresso svolte fondamentali nella conquista di diritti civili, lottato per la libertà e aperto vie nelle professioni infrangendo tabù, trasgredendo consuetudini e sfidando la condanna sociale. Dieci storie di donne emerse a dispetto di ostacoli e stereotipi, che hanno lasciato un’impronta indelebile nel cammino verso la parità di genere. Dialogano con l’autore Antonella Marangoni, saggista e rappresentante del circolo letterario “L’Obelisco, e Mario Stelitano, consigliere della Soms e conduttore radiofonico per Rsf Domodossola.
Le dieci protagoniste del libro sono: Franca Viola, prima donna in Italia a rifiutare il matrimonio riparatore e a far condannare l’uomo che l’aveva rapita e violentata; Theresa Kachindamoto, figura simbolo della lotta contro la piaga delle spose bambine; Rosa Parks, universalmente riconosciuta come la madre dei diritti civili; Malala Yousafzai, la più giovane vincitrice del premio Nobel per la pace, ricevuto per il suo impegno per l’affermazione del diritto di istruzione delle donne; Katherine Switzer, che ha aperto la strada alla partecipazione delle donne nelle discipline sportive riservate ai soli uomini; Sunitha Krishnan, attivista indiana contro la tratta delle bambine destinate alla prostituzione; Marie Curie, prima donna insignita del premio Nobel per la fisica; Kate Sheppard, attivista ed esponente più nota del movimento per il suffragio femminile il Nuova Zelanda; le sorelle Mirabal, attiviste della Repubblica Dominicana, uccise perché si opposero alla dittatura.