Approvati all’unanimità bilancio triennale, piano programma e programma degli acquisti. All’assemblea erano presenti solo 17 comuni sui 32 che compongono il Consorzio Servizi Sociali dell’Ossola.
Anche la seduta del 30 dicembre - come quella di fine novembre - ha registrato la presenza parziale dei comuni che ‘sostengono’ il Ciss Ossola. A discutere alcuni punti importanti di fine annata c’erano i rappresentanti di Domodossola, Villadossola, Antrona, Beura Cardezza, Ceppo Morelli, Craveggia, Crodo, Druogno, Malesco, Masera, Montecrestese, Montescheno, Premia, Santa Maria Maggiore, Trontano, Varzo e Villette.
Come si diceva, tutto è passato all’unanimità, bilancio compreso. Col presidente Giorgio Vanni che ha evidenziato alcune difficoltà come l’incertezza sulle somme dei trasferimenti dagli enti superiori, ‘’trasferimenti che si conosceranno solo nel corso dell’anno’’. Ma anche quelle dovute all’aumento registrato con la firma del contratto di lavoro appena siglato, pari a 120 mila euro: una crescita del 6 per cento.
Nonché la riduzione subita ‘’sui fondi per la povertà che coprono i costi delle assistenti sociali, pur se il servizio viene garantito nonostante le difficoltà nate anche dalla carenza di operatori’’. Il fondo è passato dai 340 mila euro del 2023 ai 215 mila garantiti per il 2026 e anche per il 2027 e il 2028.
Il presidente Vanni ha anche rimarcato che per il 2026 rimarrà ferma la quota di partecipazione chiesta ai comuni consorziati.














