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Attualità | 14 febbraio 2026, 10:05

"Educare insieme": a Ornavasso un progetto condiviso contro le dipendenze. Primo ospite Alberto Pellai

Comune, scuole e parrocchia insieme per un'iniziativa rivolta ai giovani e alla cittadinanza

S’intitola “Educare insieme” il progetto che a Ornavasso vede uniti comune, scuola e parrocchia per prevenire le dipendenze. Un percorso già avviato nel tempo, che ora giunge a maturazione e che nelle prossime settimane si svilupperà in tre momenti diversi. Si inizia il 17 febbraio con una serata dibattito dedicata alle famiglie, si proseguirà nella giornata del 23 febbraio con uno spettacolo nazionale a cui assisteranno tutti gli studenti delle scuole, per poi concludere il tutto in oratorio, il 7 marzo, con un incontro testimonianza.

“L’obiettivo – spiega, a nome degli enti organizzatori, Sara Perret – è creare un gioco di squadra all’interno della nostra comunità. Vogliamo far sì che Ornavasso sia una “scuola alle dipendenze dei nostri ragazzi”. Per far questo è fondamentale che vi sia un’alleanza di intenti tra famiglie, scuola, parrocchia e territorio. Il comune, avvertendo che prevenire dalle dipendenze sia un’emergenza del nostro tempo, si è fatto capofila di questo progetto”.
Il percorso prende il via martedì 17 febbraio, alle 20.30, nella Sala Teatro in piazza XXIV Maggio, con un incontro pensato per le famiglie, ma aperto a tutti coloro che hanno a cuore il bene dei ragazzi e giovani. Ospite della serata sarà il medico, psicoterapeuta, ricercatore e scrittore Alberto Pellai. Sul tema dell’educazione e della prevenzione da dipendenze, nel corso degli anni, Pellai ha curato diversi libri, ma è anche ideatore e conduttore di trasmissioni radiofoniche e televisive a livello nazionale, così come curatore di articoli e rubriche su giornali e riviste.
Nel corso della serata, in dialogo con il professore e giornalista Francesco Rossi, Pellai proporrà una riflessione che, partendo da un interrogativo – perché i nostri figli si perdono? – avrà come obiettivo quello di aiutare i genitori a comprendere il disagio adolescenziale per prevenire le dipendenze, senza colpevolizzare. Il tutto partendo dalle radici del disagio giovanile oggi, sul capire quando una dipendenza è un segnale, su come i genitori possano aiutare e comprendere il ruolo dell'adulto come àncora, e non giudice.
Il secondo momento del percorso è in programma lunedì 23 febbraio, con lo spettacolo teatrale di Fabrizio De Giovanni “Stupefatto - Avevo 14 anni, la droga molti più di me”, una storia vera di tossicodipendenza, proposto agli studenti delle scuole medie di Ornavasso. Ultimo atto, sabato 7 marzo, alle 20.30, in Oratorio, sarà l’incontro testimonianza con i volontari e gli ospiti della “Comunità Cenacolo” di Saluzzo.

l.b.

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