Occorrerà attendere ancora mesi per sapere come si pronuncerà il Tribunale amministrativo regionale sulla questione dei Beni civici dell’ex Colonia di Druogno. Una sentenza attesa nel paese vigezzino, dopo i diversi contenziosi avuti con il Consorzio Case Vacanze. Che, a fine anno, si è sciolto ed è stato affidato ad un commissario che ne gestisce la liquidazione. Intanto il sito del Consorzio è ancora online, con le immagini di Druogno e della sua colonia.
Era agosto 2025 quando l’Amministrazione Separata dei beni civici di Druogno, Gagnone, Orcesco, Sagrogno e Sasseglio (nato col compito di tutelare le proprietà collettive) autorizzava il Comune di Druogno a prendere in carico la gestione dell’ex Colonia ‘’sino alla conclusione delle vertenze legali in corso’’.
Una richiesta accolta dall’amministrazione comunale di Druogno. Permettendo al comune di gestire l’immobile ‘’al solo fine di preservare la funzionalità e il mantenimento dello stesso, senza modifica alcuna dei contratti in essere sino alla conclusione del giudizio dinanzi al Tar Piemonte’’. L’ultimo capitolo, in ordine di tempo, della telenovela della Colonia dopo l’uscita di scena del Consorzio case vacanze dei Comuni novaresi. Tutto in attesa della pronuncia del Tar che deve esprimersi su una delle diverse battaglie legali che negli ultimi anni hanno riguardato la struttura che sorger al limite della pineta.
La Colonia era, dal 1952, di proprietà del consorzio che raggruppava comuni di Novarese e Vco. Il contenzioso sugli usi civici dei terreni su cui sorge, era nato anni fa quando grazie ad una ricognizione era emerso che l’ex colonia era stata costruita su aree la cui occupazione era ritenuta illegittima. Una irregolarità mai stata sanata.
Da qui la decisione dell’Amministrazione separata dei beni civici di Druogno, Gagnone, Orcesco, Sagrogno e Sasseglio di incaricare il Comune a curarne gli interessi.














