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Attualità | 26 marzo 2026, 07:55

Via Stockalper, approvato il progetto Interreg per il turismo green tra Ossola e Vallese

Dalla Valle del Sempione alle Valli Divedro e Bognanco: interventi sui percorsi, formazione e promozione del turismo sostenibile

Simplon Dorf © Brig Simplon / Pascal Gertschen

Simplon Dorf © Brig Simplon / Pascal Gertschen

Con decreto da parte dell’Autorità di Gestione del9 dicembre 2025 n.18091 gli organismi del Programma Interreg Italia-Svizzera 2021-2027 hanno approvato il progetto “via Stockalper, un’area per il turismo Green&Active con percorsi turistici ed escursionistici lungo il Sempione tra Domodossola e Briga: 4 secoli di storia lungo una grande Via per l’Europa”.

Dei 69 progetti ammessi alla fase di valutazione solo 33 sono stati finanziati e il progetto Via Stockalper ha ottenuta un'ottima valutazione in termini di punteggio, segno della solidità della proposta progettuale e del partenariato costituito da Unione Montana Alta Ossola (capofila italiano), Brig Simplon Tourismus AG (capofila svizzero), Comune di Crevoladossola, Distretto Turistico dei Laghi, BLS SA, PostAuto AG, Gemeinde Zwischbergen.

Il progetto gode anche del sostegno di 15 organizzazioni associate (comuni, associazioni culturali, associazioni di promozione escursionistica, sezioni CAI) che metteranno a disposizione le proprie competenze, conoscenze ed esperienze, impegnandosi nella buona riuscita del progetto stesso.

Via Stockalper da molti anni è stata riscoperta come percorso escursionistico, rientrando, infatti, tra i 12 Itinerari Culturali di interesse nazionale della Svizzera. La Via ripercorre le tracce dell’antica mulattiera fatta costruire dal Barone Kaspar Stockalper, grande uomo d'affari, imprenditore e politico vallesano del XVII° secolo, che avviò una rete commerciale tra l’Italia e i mercati della Francia tanto redditizia da guadagnarsi l'appellativo di "Roi du Simplon". Via Stockalper rappresenta, oggi, un’opportunità per scoprire anche spettacolari manufatti della strada napoleonica che, aprendo il transito sul Sempione alle diligenze, divenne uno dei principali percorsi romantici del Grand Tour per letterati, poeti e artisti.

Con l’approvazione del progetto inizia ora un cammino che vedrà impegnati i partner di progetto per i prossimi due anni e mezzo.

L’Unione Montana Alta Ossola avrà il ruolo di capofila e pertanto rappresenterà il partenariato nei confronti dell’Autorità di Gestione e assumerà la responsabilità di garantire l'attuazione dell'intera operazione nell’ambito dell’iniziativa Interreg. Si occuperà nello specifico, in collaborazione con il Comune di Trasquera su cui ricade l’intervento, di realizzare un tratto di sentiero mancante di circa 3,6 km da Iselle a Paglino in modo da completare l’itinerario fino al confine di stato dove si collegherà alla tratta svizzera recentemente inaugurata.

Il Comune di Crevoladossola si occuperà di risolvere una seconda criticità del percorso italiano nella zona di San Giovanni, al confine con Varzo: questo tratto di percorso, che già presentava delle criticità, è stato ulteriormente interessato da una recente frana. Il progetto intende ripristinare un antico collegamento esistente di 2,7 km sul versante opposto della valle, tra Enso e Ponte Nuovo, in modo da bypassare tutte le zone critiche e pericolose.

A Distretto Turistico dei Laghi, Brig Simplon Tourismus, BLS SA, PostAuto e Comune di Zwischbergen nell’ambito del progetto, spetterà l’importante azione di promozione e comunicazione dell’itinerario. Le azioni saranno condivise e realizzate congiuntamente con l’obbiettivo di far conoscere sempre più la Via Stockalper - dalla Valle Divedro alla Valle Bognanco e lungo la Valle del Sempione - attraverso momenti formativi rivolti agli operatori turistici locali, lezioni in aula per gli alunni di istituti locali sensibilizzandoli verso il potenziale che il proprio territorio sa e può offrire, oltre a campagne di comunicazione volte al grande pubblico, invitando a scoprire e vivere questo splendido territorio montano tra Val d’Ossola e la Svizzera Vallese, in ottica sostenibile e a “ritmo lento”.

L’obbiettivo finale sarà l’organizzazione di un’Area turistica funzionale trasfrontaliera, uno spazio geografico contiguo situato a cavallo di un confine internazionale, caratterizzato da relazioni funzionali integrate (economiche, sociali, culturali e infrastrutturali) tra i due territori, alla messa in rete delle risorse culturali, storiche, ambientali e della rete delle imprese del territorio che offrono servizi, turistici, ricettivi, ristorazione, artigianali, prodotti locali, ecc. con una gestione “comunitaria” della loro valorizzazione.

comunicato stampa

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