C’è un luogo, nel cuore di Domodossola, che più di ogni altro richiama il significato profondo della solidarietà: è il grande cedro di piazza Rovereto, diventato negli anni simbolo della donazione e della vita che continua. Proprio da quell’albero, dedicato al valore del dono, prende idealmente avvio la riflessione legata alla Giornata nazionale per la donazione di organi, tessuti e cellule, che si celebra oggi, domenica 19 aprile. Un appuntamento che invita tutti a fermarsi un momento e pensare a quanto un gesto semplice e consapevole possa fare la differenza per chi è in attesa di un trapianto.
A ricordare il significato di questa ricorrenza è Vanda Cecchetti, dell’associazione Amici del dono, realtà che continua a mantenere alta l’attenzione sul tema anche dopo lo scioglimento del gruppo Aido Valli Ossolane. “Noi abbiamo sciolto il gruppo Aido Valli Ossolane perché le istituzioni, Asl e comune, lavorano bene – spiega –. L’Asl segue benissimo ogni possibilità di donazione e il comune, al rinnovo della carta d’identità, propone la scelta. Ho sempre pensato che in un paese civile debbano essere le istituzioni a proporre ai cittadini la possibilità di scelta”. Infatti, come spiega Cecchetti, ancora oggi il territorio è ai vertici delle graduatorie europee per disponibilità al dono.
“È comunque importante tenere accesa l’attenzione sull’importanza del dono – prosegue Cecchetti – e così, come Amici del dono, proponiamo qualche iniziativa a sostegno della donazione, anche in collaborazione con Cristina Zambonini”.
In occasione della ricorrenza del 19 aprile, gli Amici del dono deporranno dei fiori all'Albero della Vita mentre. Anche a livello nazionale si rinnova l’impegno nella sensibilizzazione con una campagna promossa dal Ministero della Salute.
Oggi dichiarare il proprio consenso è più semplice e immediato: tutti i cittadini possono registrare la scelta direttamente in comune, presso l’ufficio anagrafe, in occasione del rilascio o del rinnovo della carta d’identità elettronica.















