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Turismo | 27 giugno 2026, 14:30

Rabbia, una malattia ancora presente in molte destinazioni turistiche

Con l'aumento dei viaggi estivi verso l'estero, gli esperti ricordano l'importanza della prevenzione: ecco come evitare il contagio e quando è consigliata la vaccinazione

Rabbia, una malattia ancora presente in molte destinazioni turistiche

Con l'arrivo dell'estate e delle vacanze aumentano anche i viaggi verso destinazioni extraeuropee. Tra gli aspetti da considerare nella preparazione di una partenza vi è anche la prevenzione sanitaria, soprattutto quando si visitano Paesi in cui sono ancora presenti malattie infettive rare o assenti in buona parte dell’Europa.

Tra queste vi è la rabbia, una malattia virale che, pur essendo stata eliminata dalla maggior parte dei Paesi europei, continua a rappresentare un importante problema di salute pubblica in molte aree dell'Asia, dell'Africa e in alcuni Stati dell’Est Europa.

Una malattia quasi sempre mortale

La rabbia è una zoonosi virale, cioè una malattia infettiva trasmessa dagli animali all'uomo, che colpisce il sistema nervoso e che, una volta comparsi i sintomi, risulta quasi sempre fatale sia nell'uomo sia negli animali.

Il virus si trasmette principalmente attraverso il morso o il graffio di un animale infetto, oppure tramite il contatto della saliva con ferite o mucose.

I cani sono responsabili della quasi totalità dei casi di rabbia umana nelle aree dove la malattia è ancora endemica, ma il virus può essere trasmesso anche da altri mammiferi, compresi pipistrelli, scimmie, volpi e altri animali selvatici.

L'incubazione può durare da alcune settimane a diversi mesi. I sintomi iniziali comprendono febbre, malessere generale e dolore nella sede del morso. Con il progredire della malattia compaiono manifestazioni neurologiche sempre più gravi che conducono alla paralisi, al coma e al decesso.

I numeri della rabbia nel mondo

Nonostante i progressi compiuti negli ultimi decenni, la rabbia continua a causare circa 60.000 decessi ogni anno nel mondo. Circa il 95% dei casi si concentra in Asia e Africa e quasi il 40% delle vittime è rappresentato da bambini e ragazzi di età inferiore ai 15 anni.

Per questo motivo la rabbia continua a essere considerata una delle principali malattie infettive da tenere in considerazione quando si programmano viaggi in aree a rischio.

Come prevenire il contagio

La prima forma di prevenzione consiste nell'evitare qualsiasi contatto con animali sconosciuti, anche se apparentemente sani.

Durante i viaggi è importante:

non accarezzare cani e gatti randagi;

evitare il contatto con scimmie e altri animali selvatici;

non avvicinare cuccioli o animali che sembrano docili;

evitare il contatto con i pipistrelli e con i luoghi in cui possono essere presenti.

La vaccinazione antirabbica rappresenta, inoltre, uno strumento efficace di prevenzione per alcune categorie di viaggiatori.

Quando è consigliata la vaccinazione

La vaccinazione preventiva può essere indicata per:

chi soggiorna a lungo in aree a rischio;

chi pratica attività all'aperto in zone remote;

chi viaggia in Paesi dove l'accesso alle cure può essere difficile;

operatori sanitari, veterinari e persone che per lavoro possono entrare in contatto con animali potenzialmente infetti.

Poiché il ciclo vaccinale richiede tempi specifici, è opportuno rivolgersi ai Centri di Medicina dei Viaggi con adeguato anticipo rispetto alla partenza.

Cosa fare in caso di morso o graffio

In presenza di un morso o di un graffio provocato da un animale sospetto è fondamentale agire immediatamente. La ferita deve essere lavata accuratamente con acqua e sapone per diversi minuti e successivamente disinfettata.

È poi necessario rivolgersi il prima possibile a una struttura sanitaria per la valutazione medica e l'eventuale avvio della profilassi post-esposizione.

Anche chi è stato vaccinato preventivamente deve comunque sottoporsi a una valutazione medica.

Informarsi prima di partire

Una corretta consulenza sanitaria pre-viaggio consente di valutare i rischi specifici legati alla destinazione, verificare le vaccinazioni consigliate e adottare le misure di prevenzione più appropriate.

Per questo motivo, quando si organizza un viaggio internazionale, è sempre opportuno informarsi con anticipo e rivolgersi ai servizi dedicati.

Link utili

Vaccinazioni e prevenzione:

https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/prevenzione/vaccinazioni-proteggono-tutti

Informazioni sanitarie e di sicurezza per i viaggiatori:

https://www.viaggiaresicuri.it


 



 

comunicato stampa a.f.

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