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Sanità | 09 agosto 2026, 16:00

Nursing Up chiede verifiche sulla tassazione degli arretrati: "Possibili trattenute Irpef non dovute"

Il sindacato scrive ad Asl, Aziende ospedaliere e Regione Piemonte: "Chi lavora nei pronto soccorso non deve essere penalizzato da un errore fiscale"

Nursing Up chiede verifiche sulla tassazione degli arretrati: "Possibili trattenute Irpef non dovute"

Un possibile errore nell'applicazione della normativa fiscale potrebbe aver comportato trattenute Irpef superiori al dovuto sulle buste paga di parte del personale sanitario. Per questo il sindacato Nursing Up Piemonte e Valle d'Aosta ha inviato una richiesta formale a tutte le Aziende Sanitarie Locali, alle Aziende Ospedaliere e alla Regione Piemonte, chiedendo di verificare la corretta tassazione degli arretrati relativi all'indennità di pronto soccorso.

Al centro della questione vi sono gli arretrati riconosciuti al personale dei dipartimenti di emergenza-urgenza. Secondo il sindacato, alla luce dei recenti chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate, tali somme, riferite ad anni d'imposta precedenti rispetto a quello dell'effettiva erogazione, dovrebbero essere assoggettate al regime della tassazione separata, previsto dall'articolo 17 del Testo unico delle imposte sui redditi, e non alla tassazione ordinaria.

Qualora fosse stata applicata un'aliquota ordinaria, i lavoratori avrebbero subito un prelievo fiscale più elevato rispetto a quanto previsto dalla normativa.

"È inaccettabile che un'indennità riconosciuta per compensare il lavoro svolto in condizioni estreme venga poi ridotta da un'errata applicazione fiscale – afferma Claudio Delli Carri, segretario regionale di Nursing Up Piemonte e Valle d'Aosta –. Chi opera nei pronto soccorso affronta ogni giorno carichi assistenziali elevatissimi, enormi responsabilità e una cronica carenza di personale. Se la legge prevede la tassazione separata, questa deve essere applicata in modo uniforme."

Nella comunicazione inviata alle amministrazioni, il sindacato chiede di verificare le modalità con cui sono state effettuate le trattenute fiscali, di ricalcolare gli importi qualora sia stata applicata la tassazione ordinaria e di procedere agli eventuali conguagli a favore dei dipendenti interessati.

"Non stiamo chiedendo privilegi, ma il rispetto della legge – prosegue Delli Carri –. Chi ha pagato più Irpef del dovuto deve vedersi restituire quanto gli spetta. Ogni euro trattenuto indebitamente rappresenta un'ingiustizia nei confronti di professionisti che garantiscono ogni giorno il funzionamento dell'emergenza sanitaria."

La richiesta è stata inoltrata anche alla Regione Piemonte, affinché eserciti un ruolo di coordinamento e favorisca l'adozione di criteri uniformi da parte delle aziende del Servizio sanitario regionale, evitando differenze di trattamento tra i lavoratori.

Nursing Up conclude assicurando che continuerà a monitorare la situazione per tutelare il personale sanitario e garantire la corretta applicazione delle disposizioni fiscali.

redazione

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