Sono oltre 172mila euro le risorse regionali destinate al Vco nell'ambito degli interventi con cui la Regione Piemonte sostiene il sistema culturale nel 2026. A livello piemontese lo stanziamento supera complessivamente i 10 milioni di euro e interessa 334 realtà distribuite nelle otto province.
Dagli elenchi delle assegnazioni emerge per il Vco un totale di 172.682 euro, considerando sia i contributi previsti per il 2026 sia le risorse assegnate attraverso lo scorrimento delle graduatorie relative al 2025.
La quota più consistente tra le nuove assegnazioni riguarda la Fondazione Tones on the Stones ETS, con 75mila euro per "Tones Teatro Natura 2026". Al Comune di Villadossola vanno invece 19.673 euro per la stagione culturale 2026.
Nel settore delle attività espositive sono finanziati il Museo del Paesaggio di Verbania, con 21.004 euro per "Tullio Pericoli. Terre inquiete", e Mastronauta APS ETS di Omegna, con 5.100 euro per "C.A.R.S. 2026".
Tra gli altri contributi figurano 10.861 euro alla Fondazione L'Universicà – La Bottega dei Mestieri di Druogno per il progetto "Me.Mo. Memorie e…2026", nell'ambito della divulgazione culturale; 8.841 euro all'Associazione Nazionale Spazzacamini di Santa Maria Maggiore per il 43° Raduno Internazionale dello Spazzacamino e la rievocazione storica della pulitura dei camini; 5.333 euro all'Associazione Cori Piemontesi, con sede a Fondotoce, per le attività di musica popolare tradizionale amatoriale.
A queste risorse si aggiungono 26.870 euro derivanti dallo scorrimento delle graduatorie 2025 per tre realtà del Vco che erano risultate utilmente collocate ma non finanziate a causa dell'esaurimento delle risorse: 2.442 euro alla Banda Musicale Mottarone, 9.428 euro all'Associazione Musica in Quota di Omegna e 15mila euro all'Associazione Casa della Resistenza ETS di Verbania.
Complessivamente la Regione ha messo a disposizione nel 2026 oltre 10 milioni di euro per 334 realtà piemontesi attive nei settori del cinema, dello spettacolo dal vivo, delle attività espositive, della divulgazione culturale, della musica popolare amatoriale, delle rievocazioni storiche e dei carnevali e della promozione educativa.
"Questo è un sostegno concreto rivolto a tutte le realtà culturali che ne hanno fatto richiesta – sottolinea l'assessore regionale alla Cultura Marina Chiarelli –. Dietro questi numeri ci sono persone e operatori del settore che ogni giorno fanno vivere la cultura nei grandi centri e nelle periferie". Secondo Chiarelli, sostenere la cultura significa intervenire su un sistema che comprende patrimonio, conoscenza, creatività e partecipazione, dai musei ai teatri, dalla musica al cinema, fino a biblioteche, archivi, mostre, festival e tradizioni popolari.














