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Provincia | 11 ottobre 2026, 16:35

Sempre più turisti nel Vco, ma gli alberghi diminuiscono e crescono le case vacanza

Le strutture alberghiere calano, mentre aumentano bed and breakfast, appartamenti e affitti turistici. Cambia il sistema dell'ospitalità nel territorio

Sempre più turisti nel Vco, ma gli alberghi diminuiscono e crescono le case vacanza

Il turismo nel Verbano Cusio Ossola continua a crescere, ma cambia il modo di accogliere i visitatori. Mentre aumentano gli arrivi e i pernottamenti, il numero degli alberghi diminuisce e si amplia l'offerta di case vacanza, bed and breakfast e appartamenti destinati agli affitti turistici.

È quanto emerge dai dati dell'Osservatorio del turismo della Provincia del Verbano Cusio Ossola, che mostrano una progressiva trasformazione del settore ricettivo locale.

Gli alberghi presenti sul territorio sono passati dai 230 del 2015 ai 213 del 2025, con una diminuzione di 17 strutture. Nello stesso periodo, invece, gli esercizi extralberghieri sono aumentati da 470 a 604.

In questa categoria rientrano diverse forme di ospitalità, tra cui bed and breakfast, affittacamere, case e appartamenti per vacanze e campeggi. Un'offerta che si affianca a quella alberghiera tradizionale e amplia le possibilità di soggiorno per chi sceglie il territorio.

A caratterizzare ulteriormente il panorama turistico è la diffusione delle locazioni turistiche, ossia abitazioni e appartamenti concessi in affitto ai visitatori. Si tratta di alloggi che possono essere prenotati anche attraverso piattaforme come Airbnb e Booking.

Secondo i dati provinciali, nel 2025 le locazioni turistiche censite nel Vco erano oltre 4.100, per una disponibilità complessiva superiore a 18mila posti letto. Un numero significativo, che testimonia il peso assunto da questa forma di ospitalità.

La loro diffusione è cresciuta soprattutto negli ultimi anni. Nel 2020 le unità censite erano circa 1.600, mentre oggi risultano più che raddoppiate. Le locazioni turistiche vengono comunque rilevate separatamente dalle altre strutture ricettive soltanto a partire dal 2019.

Il cambiamento dell'offerta si accompagna a un andamento positivo dei flussi turistici. Nel 2025 il Vco ha superato i 3,8 milioni di pernottamenti, confermandosi una destinazione importante per il turismo piemontese.

I dati delineano così un sistema dell'accoglienza sempre più diversificato. Gli alberghi continuano a rappresentare una componente importante del settore, ma accanto alle strutture tradizionali si stanno affermando altre modalità di soggiorno, con una presenza crescente di appartamenti e abitazioni destinati ai visitatori.

Una trasformazione che interessa non soltanto gli operatori turistici, ma anche il rapporto tra l'offerta di alloggi per le vacanze e il mercato abitativo locale.

a.f.

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