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Politica | 27 ottobre 2026, 18:15

Biblioteca di Premosello, l’assessore Manera interviene sulle polemiche: “Recuperati spazi abbandonati da decenni”

Dall’accessibilità dei locali ai finanziamenti Pnrr, fino alla gestione dei nuovi ambienti: la replica dell’esponente di giunta alle critiche sulla riqualificazione della struttura comunale

Il dibattito sulla riqualificazione della biblioteca comunale di Premosello Chiovenda continua ad alimentare il confronto politico. Dopo le polemiche sull’accessibilità dei locali e sulla destinazione dei nuovi spazi, interviene anche l’assessore Maddalena Manera, che ripercorre gli interventi realizzati dall’amministrazione e risponde alle osservazioni sollevate nelle ultime settimane. 

Di seguito il suo intervento integrale.

Nel confronto sulla biblioteca comunale credo sia utile partire dalla sua storia recente, dalle condizioni degli spazi e da ciò che oggi possono offrire alla comunità.

Al secondo piano abbiamo recuperato locali che versavano da decenni in condizioni di abbandono, restituendoli alla collettività come aula studio e sala multimediale. Non siamo intervenuti sulla struttura dell’edificio: abbiamo riqualificato ambienti esistenti, assegnando loro una funzione coerente con la biblioteca e con le esigenze di studenti, associazioni e cittadini.

È questo il senso dei finanziamenti PNRR dedicati alla rigenerazione culturale e sociale dei borghi: recuperare il patrimonio pubblico e farlo tornare parte della vita delle comunità, attraverso servizi, attività culturali e occasioni di partecipazione. Abbiamo quindi ritenuto che quegli ambienti potessero essere valorizzati come spazi per studiare e incontrarsi, anziché mantenuti come magazzino, una funzione peraltro poco agevole al secondo piano. Alla Pro Loco è stato dedicato un altro spazio, che riteniamo più comodo e adatto alle sue attività.

Sul tema dell’accessibilità voglio essere chiara: l’assenza di un ascensore o di un montascale è una mancanza che riconosciamo. Ma attribuirne la responsabilità all’attuale Amministrazione, omettendo che questa condizione esisteva già da decenni, è una lettura strumentale, faziosa e intellettualmente poco onesta.

È stata peraltro valutata una soluzione, quella del montascale, che incontra però difficoltà legate alla configurazione del vano scale, per come è stato ristrutturato in passato: la presenza di una parete vetrata e l’articolazione del percorso in quattro pianerottoli, con rampe brevi, rendono meno semplice anche questa ipotesi, con un tragitto che risulterebbe disagevole e richiederebbe tempi lunghi. Un intervento va quindi studiato con attenzione, individuando una soluzione concretamente utilizzabile. Oggi non disponiamo delle risorse necessarie, se si apriranno opportunità di finanziamento, lavoreremo per affrontare anche questo problema; diversamente, resterà uno degli impegni da raccogliere per le future amministrazioni. Noi lasciamo locali riqualificati, belli e funzionali alle attività previste.

È comunque giusto ricordare, come ha fatto il Sindaco Fovanna, che questa difficoltà appartiene alla storia dell’edificio: fino al 2010 lo stabile ha ospitato anche la sala consiliare, sempre all’ultimo piano, sempre senza accessibilità ai piani superiori e con un impianto di riscaldamento presente ma malfunzionante, in una situazione di scarsa manutenzione degli ambienti e degli impianti. Richiamare quel passato serve a ricostruire il punto di partenza e a valutare con equilibrio il percorso compiuto.

Anche la successiva sistemazione della sala consiliare all’interno della RISS presentava limiti: per accedere alle Sala occorreva entrare nel perimetro della struttura di ricovero e citofonare per farsi aprire; una soluzione che faceva convivere l’accesso del pubblico con le esigenze di una residenza per persone fragili. L’esperienza del Covid ci ha insegnato quanto sia importante prestare attenzione anche a questi aspetti. Per comprendere la situazione attuale è utile precisare l’organizzazione della biblioteca: al piano terra si trovano l’accoglienza, gli uffici dei bibliotecari e una selezione di libri; al primo piano sono collocati la maggior parte del patrimonio librario e la ludoteca utilizzata dalla scuola materna. La presenza di servizi ai piani superiori precede quindi l’intervento appena concluso.

Quanto allo Spazio Donna, la sospensione delle attività è coincisa con i lavori e con il forte aumento dei costi del riscaldamento, in un periodo nel quale anche la biblioteca ha dovuto affrontare chiusure e disagi. Sono stati sacrifici legati al cantiere e alla necessità di contenere le spese. Non abbiamo fatto proclami né sulla chiusura né sulla riapertura: su questo punto è quindi opportuno attenersi alle decisioni effettivamente assunte, senza attribuirci intenzioni non espresse. Entro la fine dell’anno saranno inoltre definiti i regolamenti per l’utilizzo dei nuovi spazi, per consentirne una gestione chiara e ordinata.

La nostra amministrazione si era presentata ai cittadini con un impegno preciso: risanare i conti e affrontare i debiti ereditati dall’amministrazione guidata da Giuseppe Monti, attraverso rigore e contenimento delle spese. Era questo il nostro primo obiettivo e su questo avevamo chiesto fiducia.

Essere riusciti, in tale contesto, anche a ottenere finanziamenti e recuperare luoghi pubblici rappresenta un risultato ulteriore, che credo meriti di essere riconosciuto nel suo valore per il paese. La biblioteca di oggi conserva problemi da affrontare, ma offre anche spazi e possibilità che prima non c’erano.

Mi auguro che il confronto possa partire da entrambe queste consapevolezze, con l’obiettivo comune di far vivere al meglio ciò che è stato restituito alla collettività.

Ass. Maddalena Manera

comunicato stampa

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