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Politica | 08 marzo 2021, 13:10

Voto, Vallese e Ticino in linea con la maggioranza degli Svizzeri

Nei due cantoni passa il 'no' al viso coperto e all'identificazione elettronica mentre dicono 'sì' all'accordo di partneriato con l'Indonesia

Piazza Grande a Locarno

Piazza Grande a Locarno

Il divieto di nascondere il viso nei luoghi pubblici  - era  già in vigore in Ticino e nel Canton San Gallo -  sarà esteso a livello nazionale.

Il no al viso coperto l’hanno deciso gli elettori svizzeri col 51, 2 per cento dei voti. L’ 'iniziativa anti-burqa' è stata accolta domenica dal 51,2% dell'elettorato e dalla maggioranza dei Cantoni (che in questa votazione era prevista). La Svizzera introduce così un altro divieto che riguarda la comunità musulmana, dopo quello del 2009, quando il 57,7%.

Tra i Cantoni che hanno visto il maggior numero di ‘sì’  al divieto di nascondere il viso anche i due confinanti con il VCO.

In Ticino hanno votato a favore dell’iniziativa anti-burqa sono stati 60352 ticinesi, pari al 60,5 per cento. In Vallese a favore si son detti 79308 vallesani, pari al 58,3 per cento.

Ma in terra elvetica non si votava solo per il burqa.

Gli svizzeri hanno detto ‘no’ all’identificazione elettronica.  La legge è stata bocciata da più del 64% dei votanti.  In Ticino il ‘no’ ha raggiunto il 55,8 (pari a 54978 voti) in Vallese il 60 per cento, pari a 80.509 voti.

Il terzo quesito riguardava l’accordo di partenariato economico con l’Indonesia. In questo caso la vittoria del ‘sì’ è stata risicata: con il 51,6 per cento. In Vallese ha votato ‘sì’ il 51,8 e in Ticino il 50,8.

Renato Balducci

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