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Calcio | 21 giugno 2022, 11:00

''Questa volta non avremmo rifiutato la Promozione. Adesso ripartiamo da Massoni''

Il presidente della Virtus Villa, Vincenzo Bruno: '' Abbiamo pagato i punti persi con le squadre di bassa classifica''

''Questa volta non avremmo rifiutato la Promozione. Adesso ripartiamo da Massoni''

Lo abbiamo già scritto pochi giorni fa: è stata un’altra annata da incorniciare per la Virtus Villa, protagonista ormai da diversi anni in Prima Categoria.

Chiuso  il campionato al 4° posto con 53 punti, la squadra ha battuto la Cannobiese nel primo turno spareggi e poi ha pareggiato 2 a 2 a Momo, uscendo di fatto dal torneo finale per salire di categoria. Certo il mancato passaggio di categoria lascia un po’ di amaro in bocca, ma il bilancio non può essere negativo.

‘’Fossimo passati ai play off, la Virtus Villa questa volta sarebbe salita in Promozione, questo sia chiaro’’ dice Vincenzo Bruno, presidente della società virtussina.

‘’Quando abbiamo vinto il campionato non eravamo saliti per i problemi del covid e per la mancanza di un settore giovanile, stavolta in Promozione si saremmo andati’’ afferma.

Intanto la Virtus ricomincia dal suo allenatore.

‘’Sì, Daniele Massoni resta con noi  - conferma Bruno –, credo se se si potesse lo bloccherei qui a vita’’.

La squadra sarà più o meno la stessa. Si riparte anche dal simbolo: Matteo Primatesta.

‘’Era demoralizzato dopo il rigore sbagliato a Momo, ma cosa possiamo chiedere a lui? Uno che fa tanti gol, che è un professionista serio, che non manca mai ad un allenamento, che è un esempio.... Per il resto basteranno pochi ritocchi’’.

Sì perché la squadra c’era anche quest’anno.

‘’Abbiamo pagato gli scontri con le squadre sul fondo – ammette - . Contro le ultime cinque squadre abbiamo fatto pochi punti perdendo anche alcuni incontri. Quei 15 punti avrebbero fatto la differenza. Perché col Feriolo abbiamo perso 3-2 ma il risultato è stato bugiardo e col Momo abbiamo pareggiato là e vinto in casa. Forse se devo dire un lato negativo è mancato lo spirito di gruppo o un leader che lo tenesse assieme a facesse affiatamento’’.

La società è sana e vanta una quindicina di dirigenti. E su questo si basa anche il percorso sin qui fatto.

‘’Sì, ognuno ha un suo compito e tutti sanno stare al loro posto – dice Bruno - , ma se c’è da fare anche qualcosa di manuale che non compete , tutti lo fanno. E devo dire che il 50 per cento del merito va dato a mia moglie,che è anche più sanguigna di me nell’attaccamento alla squadra’’.

Resta il nodo campo sportivo, perché ancora oggi non si sa dove giocherà la Virtus il prossimo campionato. Anche se dalle voci che corrono pare quasi certa l'ennesima stagione 'in trasferta' per la più vecchia società cittadina.   

Renato Balducci

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