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Attualità | 27 giugno 2022, 17:15

Presentati i restauri dei manichini con i costumi ossolani

L'intervento è stato possibile grazie al contributo di due mecenati attraverso l'Art Bonus

Presentati i restauri dei manichini con i costumi ossolani

Presentati sabato due manichini con i costumi ossolani di Antrona e di Schieranco, restaurati grazie al contributo di due mecenati legate all'Ossola, che hanno partecipato all'Art Bonus.

Le due due donne, amanti della cultura locale, che hanno finanziato l'intervento con un contributo di 7000 euro a testa sono: Maria Cristina Bonzi Pagani e Patrizia Baldioli.

In cappella Mellerio gli interventi dell'assessore alla Cultura Daniele Folino, del curatore dei musei Federico Troletti e delle restauratrici Cinzia Oliva, per quanto riguarda i costumi, e Sonia Bozzini, per i manichini.

I manichini sono stati realizzati dallo scultore bresciano Giuseppe Luziardi in occasione della Mostra nazionale industriale di Milano del 1881 alla quale l'Ente Fondazione Gian Giacomo Galletti (i cui beni sono stati conferiti al Comune di Domodossola nel 1986) partecipò con l'esposizione di 10 manichini e costumi delle Valli Ossolane. Gli abiti erano reperiti dalla Fondazione stessa, per abbinarli ai rispettivi manichini riproducenti le fattezze delle donne dei vari paesi.

“Abbiamo cercato di calibrare il restauro- ha detto la restauratrice Cinzia Oliva- per conservare quello che c'era e aggiungere il meno possibile. Abbiamo rimosso le cause di degrado del materiale, come la polvere, l'ossidazione del filato di cellulosa della camicia, ovviando ai problemi meccanici dovuti a lacune, ma anche le lacerazioni dovute alle tarme nei costumi e degli scialli in lana”.

“L'intervento è stato complicato -ha detto Sonia Bozzini- a causa delle manomissioni che avevamo parti mancanti, arti fuori sede, piedi frantumati. L'incuria ha rovinato molte parti, abbiamo dovuto rifare delle parti mancanti ed è stato difficile perché il materiale con cui sono stati fatti è un'ossatura di legno ricoperta con cartone pressato, sopra al quale viene aggiunto il modellato con cartapesta e sopra si aggiungono le strisce di carta che tengono insieme il tutto. Se al manichino viene schiacciato un pezzo, è molto difficile riprenderlo, bisogna disfare tutto. Abbiamo recuperato tutto ma con grande fatica”.

“Una soddisfazione e un'emozione. Sono manichini che rappresentano le valli e la tradizione della nostra Ossola -ha detto l'assessore Daniela Folino -. Un momento che ci emoziona anche perché con lo strumento dell'Art Bonus abbiamo privati che si mettono a disposizione per dare luce alle nostre tradizioni”.

“Si tratta di un tassello del progetto di restauro. Alcuni manichini e costumi sono già stati restaurati nei magazzini ne abbiamo altri e speriamo di trovare altre persone disponibili a offrire un contributo per il restauro. Fondamentale per arrivare a questi interventi è stata l'idea del mio predecessore,Antonio D'amico, che ha avviato la ricerca fondi attraverso Art Bonus” ha detto Federico Troletti, curatore dei musei.

I manichini restaurati sono stati collocati con altri che erano stati già oggetto di restauro al Museo Civico di Palazzo Silva.

 

Mary Borri

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