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Attualità | 29 giugno 2022, 17:30

Il Popolo della Famiglia contro il film Disney: “Toglietelo dai cinema cattolici del Vco”

Per i rappresentanti provinciali del movimento politico di Adinolfi, 'Lightyear' è un “insensato attacco all'istituto familiare naturale che fa propaganda gender tra i più piccoli”

Il Popolo della Famiglia contro il film Disney: “Toglietelo dai cinema cattolici del Vco”

Il Popolo della Famiglia del VCO ritiene un attacco alla famiglia il film 'Lightyear - Ia vera storia di Buzz' prodotta dalla Pixer Disney. E ora chiede alle sale cinematografiche cattoliche di non proiettare il film o di bloccarlo immediatamente qualora fosse già in programmazione.

Anche il circolo del Popolo della Famiglia del VCO,  attraverso i suoi coordinatori Rino Bonetti e Giuseppe De Giovannini, esprime apprensione per questa proiezione nelle sale cinematografiche della provincia.

«In altre località è stata presa posizione contro questo cartone animato destinato ad un target di pubblico presumibilmente composto da giovanissimi – dice il coordinatore del circolo Rino Bonetti - ; abbiamo ritenuto giusto far sentire il nostro dissenso anche nel Vco. Il film propone l'ennesimo insensato attacco all'istituto familiare naturale in favore di altri tipi di unioni e visioni della sessualità, condendo il tutto con una retorica volta a sdoganare il gender nelle sue varie sfaccettature».

Il Popolo della Famiglia definisce il cartone animato ambiguo e volutamente mieloso. "Con forza gridiamo ancora una volta che venga preservata l'innocenza dei fanciulli, che non si faccia propaganda su menti semplici, per turbarle e sviarle, in un età tanto delicata - prosegue Bonetti - . I bambini hanno diritto ad avere una infanzia serena e proiezioni che servano a far i crescere umanamente e spiritualmente, non necessitano affatto di questi nuovi modelli imposti forzatamente dall'alto il cui unico, e nemmeno malcelato, intento è quello di distruggere la famiglia naturale. Non c'entra nulla il rispetto dovuto ad ogni persona, qui è in atto un inaccettabile capovolgimento antropologico per imporre nuovi stili di vita contrari alla famiglia naturale e alla dottrina della chiesa, si vuole manipolare la naturalità dei rapporti e sostituirla con una fluidità di genere".

Mary Borri

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