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Attualità | 11 agosto 2022, 19:48

Lucio Pizzi e Silvia Marchionini concordi sul futuro sanitario: "Sia la Regione a decidere dove fare il nuovo ospedale" FOTO e VIDEO

I sindaci dei due principali centri della Provincia hanno dialogato in un inedito dibattito alla Lucciola, nel quale è emersa una certezza: "La situazione della sanità provinciale è drammatica"

Lucio Pizzi e Silvia Marchionini concordi sul futuro sanitario: "Sia la Regione a decidere dove fare il nuovo ospedale" FOTO e VIDEO

Il sindaco di Domodossola Lucio Pizzi e quello di Verbania Silvia Marchionini concordi , alla Festa dell'Unità della Lucciola , nel criticare il comportamento della Regione in materia di sanità.

I due primi cittadini hanno ribadito con forza la necessità di una nuova struttura ospedaliera di riferimento per la Provincia e hanno presentato al pubblico un quadro della sanità della nostra provincia che è a loro avviso drammatico. I due primi cittadini hanno ribadito che è competenza della Regione, non dei sindaci, decidere dove realizzare l'ospedale, ma Pizzi è andato oltre. “Io e Silvia Marchionini abbiamo fatto un grande sforzo rifiutando la proposta del potenziamento dei due ospedali. La competenza è della Regione per il nuovo ospedale. Se vogliono che decidiamo noi – ha detto Pizzi provocatoriamente- allora noi sindaci commissariamo la Regione e decidiamo però su tutto. E' chiaro che il sindaco di Verbania difende la sua comunità e quello di Domodossola la sua, la decisione non dobbiamo prenderla noi. Non deve essere una decisione politica, ma seria, tecnica e procedurale, una decisione che la comunità possa capire. In una fase successiva si può fare una valutazione politica collegata all'indotto”.

 

“Sembrava un bel maquillage il progetto di potenziamento dei due ospedali – ha detto Marchionini - poco credibile. Sono passati tre anni e abbiamo avuto tre proposte diverse tra cui la privatizzazione del Castelli, intanto i tempi di attesa per le visite programmate e specialistiche rischiano di essere sempre più lunghi”.

Mary Borri

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