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Confine | 23 maggio 2023, 15:20

Truffa del falso nipote in Canton Ticino, anche un italiano in manette

La polizia cantonale, in collaborazione con la Questura di Varese, ha arrestato un 47enne residente in Piemonte accusato di aver partecipato a una serie di raggiri insieme a un giovane ceco, anche lui finito in carcere

Truffa del falso nipote in Canton Ticino, anche un italiano in manette

Il Ministero pubblico e la Polizia cantonale comunicano che negli scorsi giorni - nell'ambito di due distinte inchieste - sono stati arrestati un 19enne cittadino ceco residente in Repubblica Ceca e un 47enne cittadino italiano residente in Piemonte. I due uomini sono sospettati di aver preso parte a delle truffe del falso nipote avvenute nel Sottoceneri. 

Il modus operandi ricalca quello evidenziato a più riprese in passato nelle sue numerose varianti. Negli ultimi casi segnalati, gli autori (spacciandosi per una persona attiva in campo medico o per un agente di polizia) chiedono con insistenza un'importante somma di denaro necessaria a coprire le cure di un congiunto stretto affetto da una grave malattia o incorso in un incidente della circolazione. Facendo leva sullo scarso tempo a disposizione (poche ore vista la serietà della situazione), mettono pressione sulla vittima e la spronano a immediatamente consegnare il denaro a disposizione o gli averi custoditi in casa. 

Il fermo del 19enne, sospettato di aver preso parte a un tentativo di truffa nel Luganese, è scattato il 16 maggio mentre quello del 47enne, accusato di essere coinvolto in tre truffe consumate per alcune decine di migliaia di franchi nel Luganese e nel Mendrisiotto, risale al 19 maggio scorso.

Gli arresti sono stati resi possibili grazie all'attività investigativa messa in atto dalla Polizia cantonale (con il supporto tecnico della Polizia Città di Lugano e della Polizia Città di Mendrisio), alla reattività delle pattuglie operative sul territorio e alle puntuali segnalazioni della cittadinanza. Fondamentale, per quanto riguarda il dispositivo che ha portato alla carcerazione del 47enne, è stata anche la fattiva collaborazione della Questura di Varese. 

Le ipotesi di reato sono quelle di truffa aggravata ed entrata illegale. Entrambe le inchieste sono coordinate dal Procuratore pubblico Simone Barca. Da segnalare infine come nelle ultime settimane si registri un'importante recrudescenza di questo genere di truffa su tutto il territorio cantonale.

Redazione Varese

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