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Ambiente | 28 maggio 2023, 18:00

Abbattuto in Svizzera il fratello di Jj4, l'orso del Trentino al centro delle polemiche per la morte di un podista

Jj3 aveva aggredito greggi ed arnie ed entrava pericolosamente nei girdini delle abitazioni

Abbattuto in Svizzera il fratello di Jj4, l'orso del Trentino al centro delle polemiche per la morte di un podista

‘’Il Tar di Trento ha sospeso l'uccisione degli orsi Jj4 e Mj5 fino al 27 giugno’’. Lo scrivono le agenzia di stampa italiane. Uno dei due orsi, Jj4, è quello che ha ucciso il giovane podista Andrea Pai nella zona di Caldes.

Ma non tutti sanno però che in Svizzera in passato era stato abbattuto Jj3, il fratello di JJ4.

Lo scrive Swissinfo che riporta le conclusioni di alcuni esperti. "Quando le autorità federali e cantonali decisero per l’abbattimento di Jj3 dovetti riconoscere che anche sul piano scientifico era la scelta giusta: l’orso non si era dimostrato pericoloso per l’uomo ma per anni aveva aggredito greggi e arnie, entrava in malghe e giardini e non potevamo escludere un incidente: la tolleranza della popolazione locale aveva raggiunto il punto minimo possibile". A parlare con Swissinfo è Paolo Molinari, zoologo che tra il 2007 e il 2008 fu chiamato nei Grigioni centrali, tra Lenzerheide e la Valle dell’Albula, proprio per studiare il comportamento di Jj3, organizzare le operazioni di dissuasione dagli ambienti antropizzati e coordinare la formazione dei guardacaccia locali.

JJ3, dopo essere stato abbattuto, è stato imbalsamato ed esposto al Museo di storia naturale di Coira, nei Grigioni. 

Scrive Swissinfo: ‘’Il legame di sangue tra Jj3 e Jj4 è importante per spiegare due cose: innanzitutto che quando in Svizzera si parla di orso c’entra sempre il Trentino. Jj3 era arrivato da lì, così come l’altro fratello Jj2, soprannominato Lumpaz, che nel 2005 spuntò sul Passo del Forno, nei pressi di Zernez, e fu il primo plantigrado osservato sul territorio elvetico 101 anni dopo l’abbattimento dell’ultimo esemplare autoctono. La vicenda di JJ3 servì da impulso per la nascita della piattaforma Wiso (Large Carnivores, Wild Ungulates and Society), istituita nell’ambito della Convenzioni delle Alpi e incentrata su incontri periodici nei quali si scambiano informazioni sui grandi carnivori e si discutono possibili misure di gestione tenendo conto delle diverse politiche dei Paesi alpini. Il mandato di Wiso prevede il monitoraggio genetico e della mobilità transfrontaliera di orsi, lupi, linci e stambecchi’’.

Renato Balducci

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