/ Turismo

Turismo | 18 febbraio 2024, 12:00

L' Alpe Devero raccontata su Vanity Fair: "Qui si vive l'inverno delle fiabe"

La giornalista Paola Manfredi descrive "un luogo vicino ma lontano" sulle pagine della nota rivista

L' Alpe Devero raccontata su Vanity Fair: "Qui si vive l'inverno delle fiabe"

Ancora una menzione su un’importante rivista nazionale per il territorio ossolano. Questa volta protagonista è l’Alpe Devero, raccontata dalla giornalista Paola Manfredi sulle pagine virtuali di Vanity Fair, una delle riviste di attualità e costume più conosciute in Italia.

L’autrice dell’articolo traccia un percorso alla scoperta dell'Alpe Devero e delle sue eccezionalità, dalla natura protetta alla gastronomia locale, passando per le piste da sci e il racconto di un turismo davvero sostenibile. Un luogo dove vivere "l'inverno delle fiabe".

“Il fatto è che, nonostante tutto, nonostante abbia una storia antica come alpeggio e luogo ameno tra le Alpi, e sia solo a due ore di auto da Milano, non è così scontato capitare in questo lembo del Piemonte che si incunea tra le Alpi svizzere. Bisogna saperlo, bisogna essere un po' come questo luogo vicino ma lontano, dove l'impatto dell'uomo è minimo, dove per sciare ci sono una seggiovia e due skilift, non c'è l'innevamento artificiale e i chilometri di piste sono solo 8, ma dove ci sono montagne stupende da guardare, sentire, vivere. Un luogo per fare sci alpinismo e passeggiate eccezionali, per mangiare bene e dormire meglio. Bisogna amare il concetto del «less is more» e rispettare la natura, perché qui, in primo luogo, si viene per Lei”, si legge su Vanity Fair. Qui è possibile leggere l’articolo completo di Paola Manfredi.

Redazione

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A APRILE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare" su Spreaker.

WhatsApp Segui il canale di OssolaNews.it su WhatsApp ISCRIVITI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore