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Cultura | 20 giugno 2024, 15:00

"Uno nessuno centomila": in scena al castello di Vogogna il capolavoro di Pirandello

Il22 giugno un nuovo appuntamento con la rassegna "Diffusioni teatrali" organizzata da Compagniadellozio

"Uno nessuno centomila": in scena al castello di Vogogna il capolavoro di Pirandello

Prosegue sabato 22 giugno la rassegna “Diffusioni teatrali” organizzata dalla Compagniadellozio. Alle 21.00 va in scena al Castello di Vogogna lo spettacolo “Uno Nessuno Centomila”, capolavoro di Luigi Pirandello e adattato da Matteo Cinzio Riva, già andato in scena a Varzo.

“Sentivo l’esigenza di confrontarmi con questo testo, che da anni e anni mi affascinava fortemente. È un testo non solo moderno ma contemporaneo nel pieno senso della parola, con le sue domande sull’identità, con il suo confronto tra quello che noi sappiamo di noi stessi e quello che agli altri appare. Un testo che oggi, pur sotto una luce diversa, pone tante domande su molti aspetti del nostro complicato presente”, spiega Riva.

Lo spettacolo porta in scena in un’ora e dieci minuti circa il romanzo di Pirandello. Matteo Cinzio Riva interpreta Gengé, il protagonista, mentre Marta Zanetta e Antonio Santomauro danno vita a tutti gli altri personaggi della vicenda. Come molti degli spettacoli della compagnia, è essenziale nel testo, nelle scene e grandemente avvincente nel dipanarsi del racconto.

“Era una nostra piccola sfida portare in scena questo capolavoro. Abbiamo pensato come sempre a quale fosse il modo migliore di accompagnare il pubblico dentro l’opera, con garbo, lasciando parlare l’autore del romanzo e facendo godere vari aspetti del testo

e delle sue implicazioni. Il risultato durante le prime repliche è stato entusiasta”, racconta il regista Matteo Minetti.

Gengè è un buon figlio della ricca borghesia. Un giorno la moglie in un qui pro quo colloquiale lo mette al corrente del fatto che il suo naso è storto, ma solo “un pochino”. Da questa piccola rivelazione parte la riflessione del protagonista non solo sulla propria identità, ma sul modo in cui gli altri lo vedano e lo pensino, ognuno a suo modo. Le conseguenze saranno comiche, drammatiche e allo stesso tempo devastanti non solo per Gengè, ma per tutta la famiglia e la sua cerchia di amici e conoscenti. Egli, da uno che era, scoprirà di essere centomila, per giungere infine a voler essere nessuno.

l.b.

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