Il gruppo di minoranza di Premosello Chiovenda ha nuovamente espresso preoccupazione riguardo la concessione della Residenza Integrata per Servizi Socio-Sanitari (Riss) per 19 anni. La questione ruota attorno a un bando pubblico basato su un progetto di Project Financing proposto dalla Società Cooperativa Quadrifoglio di Pinerolo e dalla Fondazione Massimo Lagostina di Omegna.
Le preoccupazioni
La minoranza teme che il Comune, guidato dal sindaco Fovanna, stia “trascurando l’importanza storica e sociale della struttura”. Secondo i consiglieri, “la Riss rappresenta un gioiello per la comunità, un elemento essenziale della storia locale, che dagli anni '20 ha svolto un ruolo centrale come ospedale e, successivamente, come struttura socio-assistenziale”.
Gli esponenti del gruppo di Minoranza sostengono "che la concessione della struttura per 19 anni, senza una tutela adeguata degli interessi del Comune, costituisca un tradimento nei confronti di generazioni di cittadini di Premosello, Colloro e Cuzzago, che nel corso dei decenni si sono impegnati per mantenerla attiva e vitale".
L’appello alla cittadinanza
I consiglieri di minoranza stanno promuovendo una serie di azioni per sensibilizzare la popolazione sulla questione. Tra queste, un esposto inviato alla Procura di Verbania riguardo alle modalità di gestione del progetto di Project Financing. La minoranza chiede un intervento attivo e pacato da parte dei cittadini affinché "facciano sentire la loro voce contro una decisione che rischia di privare la comunità di un bene prezioso".
Criticità economiche e gestionali
Uno dei punti maggiormente critici riguarda il compenso che il Comune riceverebbe per la concessione della Riss: un canone annuo di 25.000 euro. Secondo i consiglieri di minoranza, questa cifra sarebbe insufficiente per coprire i costi di manutenzione straordinaria e le rate dei mutui esistenti. La preoccupazione riguarda "anche il rischio di perdere l'opportunità di aprire una Casa della Salute dell'Asl Vco nei locali dell'ex Ospedale, un progetto che era già stato concordato nel 2020 con l’allora direttore generale dell’Azienda sanitaria".
Inoltre, si teme che questa concessione possa compromettere altri servizi essenziali, come l’ambulatorio di guardia medica e quello del Ciss Verbano.
L' appello al sindaco
La minoranza ha lanciato un appello diretto al sindaco Fovanna, chiedendogli “di riflettere attentamente sulle conseguenze di questa decisione”. Secondo i consiglieri, “il primo cittadino ha il dovere di salvaguardare il futuro della comunità e delle sue istituzioni, evitando di scaricare la responsabilità su decisioni prese in passato. La concessione della Riss, nelle condizioni attuali, è considerata una scelta rischiosa che il sindaco potrebbe ancora bloccare”.
La battaglia continua
I consiglieri di Minoranza, Andrea Monti, Maurizio Bionda e Corinna Nolli, concludono l’appello esortando i cittadini a unirsi alla loro causa. Nonostante le difficoltà, promettono di portare avanti la battaglia nel rispetto delle prerogative del loro ruolo, con l’obiettivo di proteggere la Riss e il suo futuro nella comunità.