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Cultura | 12 gennaio 2026, 16:11

Domodossola riscopre i Cagnola, pittori del Rinascimento novarese

Il 16 gennaio in Cappella Mellerio un convegno dedicato alla famiglia di artisti che ha lasciato testimonianze anche in Ossola

Domodossola riscopre i Cagnola, pittori del Rinascimento novarese

Venerdì 16 gennaio alle 17.30 la Cappella Mellerio di Domodossola ospita la presentazione del libro “La famiglia Cagnola. Sulle tracce di una bottega di pittori del Novarese” (Edizioni Booksystem), a cura di Agostino Roncallo e Luca Di Palma. L’incontro è promosso dalla Fondazione Paola Angela Ruminelli e dall'Associazione Culturale Mario Ruminelli.

Il volume raccoglie gli atti della giornata di studi tenutasi a Verbania il 4 maggio 2024 e dedicata all’attività della famiglia Cagnola, una delle più interessanti realtà pittoriche attive nel Novarese tra la fine del XV e i primi decenni del XVI secolo, esempio emblematico di bottega familiare capace di incidere profondamente sul tessuto artistico e devozionale del territorio.

Pittori legati a una produzione prevalentemente sacra, i Cagnola sono stati interpreti di quel “Rinascimento umbratile” che, ancora legato alla tradizione tardogotica, ha caratterizzato il contesto figurativo novarese nel secondo Quattrocento: Tommaso de Cagnolis e i figli Giovanni, Francesco e Sperindio (il più aggiornato tra i fratelli, sensibile all’influenza di Gaudenzio Ferrari) hanno affrescato chiese e oratori di campagna dell’Alto Piemonte, dalla Bassa novarese giungendo sino in Ossola e in Valsesia. Il volume “La famiglia Cagnola. Sulle tracce di una bottega di pittori del Novarese” nasce con l’obiettivo di ricostruire e valorizzare una storia artistica poco nota, ma di grande rilievo storico.

Testimonianze ossolane dei Cagnola si trovano a Montecrestese, nel Santuario della Madonna di Viganale; a Crevoladossola, nella parrocchia dei Santi Pietro e Paolo; a Crodo, dove affreschi absidali impreziosiscono l'Oratorio di San Giovanni Battista e una Madonna col Bambino è custodita nella casa parrocchiale; nella chiesa monumentale di San Gaudenzio a Baceno, in cui si possono ammirare gli affreschi della volta del presbiterio e relativi sottarchi, la Cappella del Rosario e le colonne della navata destra; ed infine a Premia, nell'Oratorio di Santa Lucia a Uriezzo, nella Cappella della Brenza e nella Cappella della Motta (Madonna con Bambino tra i Ss. Antonio Abate e Rocco).

l.b.

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