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Cultura | 26 gennaio 2026, 16:35

"Teatro Caveau", quattro nuovi appuntamenti tra musica, arte e performance a Domodossola

Riparte la rassegna organizzata in collaborazione con Ctf Ossola sotto la direzione artistica di Nicol Quaglia

Nella foto Nicol Quaglia ed Eleonora Spinella

Nella foto Nicol Quaglia ed Eleonora Spinella

Quattro appuntamenti tra musica, teatro, e arte in scena al Caveau di Domocentro a Domodossola. È “Teatro Caveau”, rassegna organizzata in collaborazione con l’associazione culturale Ctf Ossola. La seconda parte della rassegna, inaugurata ad agosto 2025, è in programma tra febbraio e maggio con cadenza mensile. “Questa seconda parte non era scontata - le parole di Eleonora Spinella, titolare dell'agenzia di assicurazioni Unipol Spinella Tamini, dove hanno sede Domocentro e Il Caveau - ma le nostre proposte sono piaciute e siamo davvero felici di proporre questi nuovi spettacoli. Il nostro obiettivo è quello di portare un’offerta culturale diversa dal solito alla città di Domodossola”.

“Teatro Caveau” è ancora una volta affidato alla direttrice artistica Nicol Quaglia, fondatrice e presidente di Ctf Ossola, che ha dato vita ad un programma ricco e variegato. Si inizia sabato 7 febbraio alle 20.30 con “Con gli occhi chiusi”, un concerto immerso che vede protagoniste Lucia Puricelli al pianoforte e Susanne Hahn al violoncello: le due musiciste si esibiscono senza alcuno spartito, lasciando spazio all’improvvisazione e coinvolgendo il pubblico in un viaggio nella musica.

Sabato 14 marzo a partire dalle 17.00 Nicol Quaglia è protagonista, in veste di regista, di “Sentotutto - Rituale teatrale”, uno spettacolo che lei stessa definisce “un viaggio esperienziale performativo”. La performance, a cura del gruppo artistico Ctf Ossola, avrà una durata di 35 minuti e sarà proposto a rotazione a piccoli gruppi di spettatori.

Terzo appuntamento domenica 12 aprile alle 17.00 con “Cosa brilla nella notte?” di e con Daniela Bonacini, che accompagna il pubblico in una narrazione teatrale per conoscere le stelle sotto tutti i punti di vista, da quello astronomico a quello mitologico.

Infine, sabato 9 maggio alle 20.30 si torna alla musica con Marilena Anzini e Ciwicè: un coro di dieci voci femminili che propone un repertorio di canti antichi e spirituali, composti dalla stessa Anzini, accompagnati al basso da Michele Tacchi.

La direttrice artistica sottolinea che, anche questa volta, gli spettacoli “non hanno biglietto. L’ingresso è a offerta libera e consapevole. L’idea è quella di dare vita ad un teatro sociale: noi non abbiamo finanziamenti, la rassegna si sostiene con quello che le persone decidono di lasciare al termine degli spettacoli”.

Letizia Bonardi

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