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Cronaca | 04 febbraio 2026, 12:34

Resta in carcere l’uomo arrestato dalla Polizia per tentato furto aggravato

Custodia cautelare confermata per un 36enne albanese: è ritenuto responsabile di una serie di furti tra Cusio e Ossola

Resta in carcere l’uomo arrestato dalla Polizia per tentato furto aggravato

Resta in carcere l’uomo di 36 anni, di origini albanesi, arrestato dalla Polizia di Stato lo scorso dicembre per tentato furto aggravato. Nel pomeriggio di sabato è stata infatti eseguita nei suoi confronti una ulteriore misura di custodia cautelare in carcere, nell’ambito di un nuovo procedimento penale.

L’uomo si trovava già detenuto per il furto perpetrato a Gravellona Toce il 19 dicembre scorso, ma è ora ritenuto responsabile anche di una serie di altri furti commessi tra novembre e dicembre nella zona del Cusio. Proprio per questi ulteriori episodi è stato aperto un nuovo procedimento, al termine del quale l’autorità giudiziaria ha disposto la misura cautelare.

Come già noto, l’arresto in flagranza era stato effettuato dal personale della Squadra Mobile della Questura di Verbania per un tentato furto aggravato. Fin dalle prime fasi degli accertamenti, gli agenti avevano intuito che l’uomo potesse essere coinvolto anche in altri episodi analoghi, sulla base di diversi elementi indiziari che lo collegavano a precedenti furti in appartamento.

Fondamentale, ai fini dell’indagine, è stata l’immediata analisi dei telefoni cellulari e il successivo incrocio dei dati con le immagini delle telecamere di videosorveglianza, che hanno confermato la presenza dell’uomo, con una costante coincidenza, nelle aree in cui erano stati commessi i furti.

L’attività investigativa ha così trasformato quelli che inizialmente erano solo flebili indizi in un quadro probatorio più solido. L’uomo, risultato irregolare sul territorio nazionale perché privo di un valido permesso di soggiorno e con precedenti specifici per reati contro il patrimonio e per ingresso e soggiorno illegale, resta pertanto in carcere.

A seguito del primo reato accertato, il personale della Divisione Anticrimine della Questura di Verbania aveva inoltre notificato nei suoi confronti una misura di prevenzione personale, consistente in un foglio di via obbligatorio dal Comune di Omegna per la durata di tre anni, in quanto ritenuto soggetto socialmente pericoloso.

comunicato stampa polizia

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