“I dati del 2025 parlano chiaro: senza un Distretto turistico forte e una politica capace di assumersi responsabilità concrete, il Vco rischia di perdere competitività. Il tempo delle analisi è finito, ora servono scelte”. Così Imerio Frattini, del Gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle del VCO, commenta i dati turistici del Piemonte in occasione della BIT di Milano, la Borsa Internazionale del Turismo, uno dei principali eventi di settore in Italia e nel mondo.
Secondo l’Osservatorio Turistico Regionale, Torino e provincia continuano a concentrare la quota maggiore di arrivi (2.889.506), seguite dal Distretto dei Laghi (1.378.365), Langhe-Monferrato-Roero (694.305), Terre dell’Alto Piemonte (532.378), Cuneo (420.896) e Alessandria (370.701).
“Sul Lago Maggiore – spiega Frattini – i flussi turistici sono sostanzialmente stabili rispetto al 2024, ma continuano a essere trainati quasi esclusivamente da eccellenze private come le Isole Borromee e la Rocca di Angera. Altre località di grande valore, come Villa Taranto, Villa San Remigio – per la quale sarà previsto un restyling dei giardini con circa 10 milioni di euro di fondi regionali ed europei –, i Castelli di Cannero e le zone montane e vallive, non riescono invece a emergere pienamente”.
La difficoltà di valorizzare tutto il territorio, secondo il M5S, è dovuta a una combinazione di carenze infrastrutturali e tecnologiche. “Non c’è un sistema di tracciamento turistico completo – continua Frattini – e molti servizi essenziali, come le linee urbane dei bus, non risultano mappati sulle piattaforme digitali più diffuse, limitando l’accessibilità dei turisti. Senza una strategia integrata tra pubblico e privato, rischiamo di restare spettatori passivi di un turismo concentrato, stagionale e scarsamente redistributivo”.
Il Movimento 5 Stelle VCO indica alcune priorità concrete per il territorio:
Strategia integrata di mobilità e offerta turistica, che valorizzi l’intero territorio lacustre e montano, con tariffazioni integrate, agevolazioni per l’ospitalità e prolungamento della permanenza, distribuendo i flussi lungo tutto l’anno.
Programmazione turistica, culturale e di spettacolo strutturata e ricorrente, capace di richiamare periodicamente i visitatori e di offrire motivi concreti per tornare.
Rafforzamento del Distretto Turistico dei Laghi, rendendolo un vero motore di coordinamento tra istituzioni, operatori turistici e grandi attrattori, anche in una logica transregionale e transfrontaliera.
Creazione di una “Alleanza del Lago”, per elaborare progetti condivisi con Regione, Provincia, Comuni e principali stakeholder privati.
Innovazione tecnologica nell’offerta turistica, con piattaforme digitali diffuse per gestire i flussi, informare i visitatori e promuovere il territorio a livello globale.
Frattini sottolinea anche l’urgenza di dare seguito al Progetto di fusione di Quadrante, che mira a unire le province di Novara, Biella, Vercelli e Verbano Cusio Ossola in un’unica visione strategica, replicando e rafforzando il modello virtuoso del Distretto Turistico dei Laghi. “Solo superando i campanilismi e lavorando come un’unica Agenzia Turistica Locale riconosciuta dalla Regione Piemonte sarà possibile contare di più, riequilibrare i flussi e valorizzare appieno il potenziale lacustre e montano del nostro territorio”, conclude Frattini.
“I numeri – aggiunge – mostrano che senza scelte coraggiose rischiamo di perdere competitività rispetto ad altre realtà italiane ed europee. La Regione, la Provincia e tutti gli attori del settore devono finalmente assumersi le proprie responsabilità e sviluppare una strategia integrata che metta al centro il turismo del VCO e dell’Alto Piemonte”.














