Una giornata intensa, molto sentita, capace di trasformare un gesto simbolico in un momento di autentica condivisione. A Montescheno la quinta edizione della piantumazione del melograno promossa da Ossola Amica dell’Ugi si è tradotta in un evento che ha coinvolto l’intero paese, tra istituzioni, associazioni e cittadini.
A raccontare l’atmosfera è il presidente Damiano Bassi, che non nasconde la soddisfazione: “È stata una giornata veramente speciale, ma è nato tutto da una grande preparazione. Un paese davvero unito: dall’amministrazione comunale al sindaco, fino a tutte le associazioni, che si sono adoperate in maniera esemplare. Ci hanno accolto in un modo incredibile”.
La mattinata si è aperta con la messa nella chiesa del paese, seguita dalla benedizione del melograno da parte di don Massimo. Un momento solenne, accompagnato anche dal suono festoso delle campane. Subito dopo, il corteo si è spostato nel terreno accanto alla chiesa, in un’area verde vicina al campo sportivo frequentato dai ragazzi, affacciata sulla vallata e illuminata dal sole. Un luogo scelto non a caso, carico di significato. Qui è stato messo a dimora il melograno, simbolo della lotta contro il cancro infantile. L’area è stata preparata con cura: un’aiuola ordinata, ghiaia e sistemazione attenta, pensata per restare nel tempo uno spazio decoroso e riconoscibile. Dopo una seconda benedizione, hanno preso la parola il sindaco e lo stesso Bassi.
“Ho detto due parole per sensibilizzare su quello che vogliamo far capire – spiega il presidente Bassi – oltre all’evento per sostenere il progetto, è importante far girare il più possibile questo tema. Parlare dei bambini malati e delle loro famiglie, far sì che la gente sia loro vicina e sia vicina anche a noi che sosteniamo i progetti e Ugi”.
La giornata è poi proseguita al salone della Società Operaia, dove si è svolto il pranzo solidale a base di polenta. Un momento conviviale dove tanta attenzione è stata riservata all'Ugi. “Ci hanno trattato davvero con il cuore – sottolinea Bassi – tutto era curato, tutto buono. Si vedeva che lo si faceva perché c’era voglia di farlo”.
Il ricavato dell’iniziativa sarà destinato all’Ugi di Torino per sostenere il progetto della stanza riabilitativa di Ugidue – risorse umane. Ma oltre al contributo economico resta il segno di una giornata davvero molto bella e sentita, e quel melograno simbolo di speranza.



















