/ Economia

Economia | 27 febbraio 2026, 15:26

Perforazione orizzontale controllata: guida no DIG specialist

Perché scegliere la perforazione orizzontale controllata

Perforazione orizzontale controllata: guida no DIG specialist

La perforazione orizzontale controllata, nota come TOC o HDD, consente di installare cavi e condotte senza scavo a cielo aperto, attraversando strade, ferrovie e corsi d’acqua con un impatto minimo su traffico e attività quotidiane. Grazie a una testa di perforazione guidata e a una serie di aste teleguidate, il tracciato viene realizzato con precisione, riducendo al minimo i rischi per le reti esistenti e garantendo continuità dei servizi. È una soluzione che accelera i tempi di cantiere, limita i ripristini e tutela pavimentazioni pregiate, anche in aree storiche sensibili.

In questo scenario, la figura del no DIG specialist assume un ruolo decisivo nel coordinare pianificazione, esecuzione e controllo, con attenzione alle variabili geotecniche e alla presenza dei sottoservizi. La TOC offre vantaggi concreti: tratti lunghi anche oltre il chilometro, posa di diametri importanti e organizzazione del cantiere in spazi ridotti. Per amministrazioni, utility e imprese significa ridurre costi sociali, emissioni e interferenze alla viabilità, mantenendo alti standard di qualità e sicurezza lungo tutto il percorso operativo.

Le fasi fondamentali sono tre e si integrano tra loro in modo rigoroso: perforazione pilota guidata per tracciare il percorso, alesatura progressiva per adeguare il diametro al prodotto da posare e tiro della condotta a completamento. L’efficacia dipende dalla corretta scelta degli utensili, dalla gestione dei fluidi di perforazione e dal monitoraggio continuo della traiettoria. Un approccio tecnico strutturato evita deviazioni, previene interferenze con reti esistenti e assicura che la posa risponda ai requisiti di progetto in termini di pendenza, profondità e integrità del manufatto.

Come si svolge un cantiere TOC in sicurezza e con qualità

Tutto parte da un’accurata progettazione: rilievi, indagini del sottosuolo e mappatura dei sottoservizi consentono di definire un profilo di perforazione realistico e compatibile con gli ostacoli presenti. In campo, i sistemi di localizzazione seguono la testa di perforazione in tempo reale, mentre i parametri di spinta e coppia vengono regolati per mantenere la traiettoria. La gestione dei fanghi di perforazione ottimizza la stabilità del foro, riduce l’attrito e tutela l’ambiente, favorendo uno scambio di materiale che preserva il terreno e limita le perdite di fluidi.

La sicurezza è supportata da procedure riconosciute: le Prassi di Riferimento UNI/PdR 26.03:2017, promosse da UNI e IATT, descrivono criteri e responsabilità per operare in modo conforme e trasparente. Chi desidera approfondire e formarsi come no DIG specialist può contare sull’esperienza maturata nel settore della TOC, con contenuti tecnici, casi applicativi e strumenti utili a tradurre la teoria in pratica di cantiere, dalla scelta delle aste alla verifica della qualità esecutiva.

La qualità dell’opera si misura anche dopo la perforazione pilota: durante l’alesatura si procede per step calibrati, monitorando consumo di utensili, stabilità del foro e compatibilità con il materiale della condotta. In fase di tiro, l’allineamento e il controllo delle forze riducono sollecitazioni e rischi di danneggiamento, mentre i collaudi finali attestano tenuta, continuità e conformità agli standard. Un processo ben orchestrato garantisce prestazioni durature e riduce esigenze di manutenzione, con benefici misurabili sul ciclo di vita dell’infrastruttura.

Applicazioni, vantaggi concreti e il ruolo di Vermeer Italia

La tecnologia TOC trova impiego ideale dove lo scavo tradizionale sarebbe troppo invasivo o rischioso: attraversamenti sotto strade e autostrade senza interruzioni, posa in aree urbane dense di sottoservizi, tratti lunghi e diametri importanti, fino ai centri storici con pavimentazioni di pregio. L’equipaggiamento richiede aree operative contenute e riduce la necessità di ripristini, con un impatto ambientale minore e costi sociali più bassi. Il risultato è una realizzazione rapida e ordinata, che preserva la vivibilità dei luoghi e assicura continuità dei servizi essenziali.

Vermeer Italia supporta imprese e gestori nella scelta di soluzioni affidabili per la perforazione orizzontale controllata, mettendo a disposizione macchine, accessori e competenze tecniche per affrontare terreni e scenari differenti. Un team con competenze da no DIG specialist affianca la pianificazione, l’allestimento e la conduzione del cantiere, aiutando a prevenire interferenze, ottimizzare tempi e ridurre rischi. Dalla selezione degli utensili al controllo dei fluidi di perforazione, ogni fase viene affinata per coniugare produttività e qualità.

Per progettisti, pubbliche amministrazioni e utility, collaborare con professionisti in ambito no DIG specialist significa adottare metodi verificati, ridurre le incertezze e valorizzare il patrimonio urbano. L’approccio si integra facilmente con le esigenze di sostenibilità e di efficienza economica, offrendo un quadro decisionale chiaro e tracciabile. Con il giusto partner tecnico e l’applicazione coerente delle buone pratiche, la TOC diventa la scelta naturale per infrastrutture interrate sicure, durevoli e rispettose del contesto.



 


 

Informazioni fornite in modo indipendente da un nostro partner nell’ambito di un accordo commerciale tra le parti. Contenuti riservati a un pubblico maggiorenne.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A FEBBRAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore