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Attualità | 10 marzo 2026, 16:00

Turismo Vco, Provincia e Gruppo Altair guidano il progetto per un sistema unico tra montagne e laghi

Nasce l’alleanza pubblico-privata per rilanciare l’offerta del Verbano Cusio Ossola: stazioni sciistiche, territori e imprenditori uniti per un piano strategico di sviluppo a lungo termine

Turismo Vco, Provincia e Gruppo Altair guidano il progetto per un sistema unico tra montagne e laghi

Ha mosso i primi passi un importante progetto di unione del territorio che ha l’obiettivo di dare un futuro solido all’offerta turistica del VCO. Partendo dalla montagna, la strategia si estenderà verso i laghi per stringere nuove alleanze pubblico/private a beneficio dei cittadini, delle attività imprenditoriali e di chi sceglie di trascorrere un periodo di vacanza nel Verbano Cusio Ossola.

Con la regia della Provincia del VCO e un ruolo di primo piano dei privati, proprietari e gestori, delle stazioni sciistiche e degli impianti di risalita sono state gettate le basi per un’alleanza che spazia dalla valle Vigezzo a Macugnaga, dalle Cascate del Toce all’Alpe di Devero, da San Domenico a Domobianca per spingersi fino al Mottarone.

L’obiettivo è fare sistema sia nel finanziamento delle opere strutturali, sia nella gestione, sia nella promozione.

Dopo un periodo di lavoro preparatorio, lunedì 9 marzo 2026 negli uffici dell’amministrazione provinciale del VCO c’è stato un articolato confronto, con sindaci e imprenditori, sul progetto che ha l’ambizione di arrivare alla costituzione di una holding, a capitale pubblico/privato, capace di affrontare, innanzitutto sotto l’aspetto economico, le impegnative sfide del futuro, alcune delle quali sono dietro l'angolo.

La seconda tappa, fondamentale, è prevista giovedì 12 marzo 2026, quando la delegazione guidata dal presidente della Provincia Giandomenico Albertella relazionerà a Torino al presidente della Regione Alberto Cirio, all’assessore al Turismo Paolo Bongioanni e al sottosegretario Alberto Preioni.

Con l’occasione sarà presentata a Cirio una primissima bozza del piano strategico per il VCO che accompagnerà lo sviluppo del territorio nei prossimi 10/15 anni.

Il Piano strategico è un contenitore di programmi di crescita, non solo turistica, a medio termine che comprende anche infrastrutture lacuali come i porti di Verbania (da ricostruire), Stresa e Cannobio.

In questa prima fase l’attenzione è concentrata sulla montagna, allo scopo di assicurare investimenti, pubblici e privati, a tutte le stazioni (con una scala di priorità) e contemporaneamente mettere a punto un meccanismo in grado di armonizzare e coordinare le potenzialità dell’offerta.

Come è noto, le situazioni che richiedono nell’immediato maggior attenzione sono quelle che riguardano Macugnaga, Piana di Craveggia e Mottarone.

La sfida è coinvolgere il pubblico per garantire quel necessario sostegno, non solo finanziario, alla parte imprenditoriale che da anni si sta impegnando a tenere viva la montagna.

“È l’avvio di una fase nuova, che vede coinvolti da una parte sindaci e Provincia e dall’altra imprenditori pronti a unirsi per il bene del territorio mettendo da parte ogni forma di campanilismo - analizza il presidente della Provincia del VCO Giandomenico Albertella -. Non nascondo la soddisfazione di vedere un gruppo di imprenditori pronti a mettersi in gioco per il bene comune. Sono convinto che la Regione apprezzerà molto questo sforzo e farà il possibile per sostenerci, anche avviando sinergie innovative per il Piemonte”.

A coordinare il mondo privato è il gruppo Altair di Villadossola, che può contare sull’esperienza maturata nelle stazioni di Domobianca e San Domenico di Varzo, dove da tempo è stato intrapreso un percorso per destagionalizzare sia l’estate sia l’inverno, generando un prodotto capace di stare sul mercato internazionale almeno 9/10 mesi all’anno.

“In Albertella abbiamo trovato un interlocutore sensibile e preparato e siamo sicuri che altrettanto sarà con il presidente Cirio, l’assessore Bongioanni e il sottosegretario Preioni - commenta il presidente di Altair Paolo Zanghieri -. Sappiamo che pubblico e privato hanno per loro impostazione tempi di azione diversi, cercheremo di armonizzarli sapendo che soprattutto in certe situazioni è necessario accelerare il passo.

Nei nostri intenti Macugnaga e la Piana di Craveggia sono la rampa di lancio per un sistema di lavoro in grado di unificare l’offerta turistica di Ossola, Verbano e Cusio. Laghi e montagne insieme generano un valore che consente di posizionarsi ad alto livello sul mercato turistico mondiale”.

comunicato stampa

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