Ha preso il via a Villadossola il progetto “Diversamente Giovani”, iniziativa ludico-sanitaria nata con l’obiettivo di contrastare l’isolamento sociale, prevenire i rischi domestici e migliorare la qualità della vita della popolazione, non solo anziana. Il primo appuntamento, svoltosi nei giorni scorsi, ha registrato una partecipazione numerosa e coinvolta, segno di quanto fosse sentita l’esigenza di un momento di incontro e di socialità.
Il progetto nasce dalla collaborazione tra l’Asl Vco, attraverso gli infermieri di comunità, il comune di Villadossola e il Ciss Ossola, con il supporto della rete dei volontari locali. L’intento è quello di offrire uno spazio stabile dove ritrovarsi, trascorrere qualche ora in compagnia, chiacchierare e svolgere attività semplici ma preziose per il benessere quotidiano. Durante gli incontri si può giocare a carte, dedicarsi a piccoli lavori manuali e partecipare a giochi e attività pensate per stimolare la manualità e mantenere vive le relazioni.
Gli appuntamenti si svolgono presso l’Ex Cinema Sociale di via Boldrini 1 a Villadossola, ogni quindici giorni di mercoledì dalle 14.00 alle 16.00. Il prossimo incontro è in programma mercoledì 29 aprile. L’iniziativa è aperta non solo ai residenti, ma anche a persone e famiglie che vivono fuori Villadossola: l’invito è esteso a tutta la cittadinanza, compresi caregiver, familiari e amici, con l’obiettivo di creare un’occasione di incontro che possa diventare un riferimento stabile per chi sente il bisogno di compagnia.
“Diversamente Giovani” nasce anche come risposta concreta ai bisogni emersi dalle sorveglianze effettuate dagli infermieri di comunità nel corso del 2025 su un campione di 169 pazienti attraverso la scala Sunfrail. I dati raccolti hanno evidenziato criticità importanti: il 25% degli utenti ha dichiarato uno stato di solitudine, il 38% ha riferito di aver subito almeno una caduta in casa nell’ultimo anno e il 42% ha riportato una perdita di peso involontaria. Numeri che raccontano una fragilità diffusa, spesso silenziosa, e che hanno spinto alla creazione di un progetto capace di unire prevenzione sanitaria e relazioni umane.
L’infermiere di comunità, in questo contesto, diventa un punto di riferimento che non si limita a erogare prestazioni, ma lavora per attivare le risorse del territorio, stimolando l’auto-cura e rafforzando i legami di solidarietà tra vicini, familiari e conoscenti. L’iniziativa prevede infatti anche momenti informativi, con vere e proprie “pillole” dedicate a temi come la corretta alimentazione, la prevenzione delle cadute e l’aderenza alle terapie, oltre a indicazioni pratiche per orientarsi nella rete dei servizi pubblici socio-sanitari: come chiedere aiuto, come accedere ai servizi, come muoversi tra le diverse opportunità disponibili.
La partecipazione è libera e gratuita, senza limiti di età o criteri restrittivi. L’obiettivo è creare un ambiente accogliente e aperto, dove ciascuno possa sentirsi parte di un percorso collettivo di sostegno e benessere.
Il direttore generale dell’Asl Vco Francesco Cattel, sottolinea il valore dell’iniziativa: "Con Diversamente Giovani portiamo la sanità fuori dagli ambulatori, nel tessuto sociale. Vogliamo con gli incontri creare un presidio di benessere dove la prevenzione sanitaria si sposa con il piacere di stare insieme, rendendo la comunità di Villadossola più resiliente e autonoma".
Un progetto che oggi è gestito dall’Asl, ma che guarda al futuro con l’intenzione di diventare sempre più autosostenibile. Per questo si cercano anche volontari disponibili a donare un po’ del proprio tempo: persone che abbiano qualche ora libera e vogliano semplicemente fare compagnia agli anziani, proporre attività, aiutare nell’organizzazione e contribuire a costruire una rete di solidarietà concreta.
Per informazioni o per confermare la propria presenza è possibile contattare Tamara e Daniela (Infermieri di Comunità Centro di Educazione Terapeutica) al numero 0324 491624 o al 320 6130654, oppure Lucrezia, Sara e Ilaria (Infermieri di Comunità territorio Villadossola) al 335 57443583.















