Con la chiusura degli impianti di risalita del comprensorio sciistico di San Domenico è cessato il servizio del distaccamento della Polizia di Stato dedicato ai servizi di soccorso e controllo del territorio in montagna che, durante tutta la stagione invernale, ha assicurato la fruizione in sicurezza dell’area sportiva e delle zone limitrofe ai numerosissimi frequentatori del comprensorio - circa 61.000 primi ski pass e circa 495.000 transiti sugli impianti.
Da inizio dicembre fino a domenica scorsa, tre operatori della Polizia di Stato, specializzati nel soccorso e nella sicurezza in montagna e dotati dell’attrezzatura necessaria a svolgere al meglio l’attività, si sono alternati in equipaggi, composti da almeno 2 agenti, permettendo la realizzazione di quotidiani servizi di specialità, di cui diversi anche in orario serale e notturno, specialmente nei fine settimana, durante le aperture straordinarie degli impianti.
La presenza continua e la preparazione tecnica del personale impiegato ha permesso di realizzare quasi 191 interventi di soccorso nei confronti di avventori feriti o comunque in difficoltà; in 14 casi è stato addirittura necessario richiedere e coordinare l’intervento dell’elisoccorso.
Anche l’attività di prevenzione e repressione dei comportamenti a rischio è stata promossa con successo attraverso la contestazione di 16 violazioni amministrative riguardanti leggi poste a presidio della sicurezza dei fruitori degli impianti. Particolarmente significativo è stato l’intervento degli operatori il 15 marzo scorso, quando, a seguito di una forte nevicata e delle condizioni meteo avverse, gli abitati di San Domenico e di altre frazioni del comune di Varzo sono rimasti completamente isolati e privi di energia elettrica e dei servizi telefonici per i danni causati alla rete dal maltempo. Nella località di San Domenico numerose strutture ricettive e seconde case, sono rimaste senza riscaldamento né acqua calda, e i soccorsi si sono resi estremamente difficili in quanto l’unica strada di comunicazione alla zona era interrotta a causa di un grave incidente avvenuto la sera prima.
In questo complicato contesto, gli operatori in servizio sono riusciti ad intervenire per agevolare il trasferimento di numerose persone presso l’unica struttura ricettiva dotata di generatore elettrico, così da garantire riscaldamento, servizi essenziali ed un pasto caldo complessivamente a circa 400 tra abitanti e turisti. Contemporaneamente, affrontando condizioni ambientali estremamente difficili per l’ingente quantità di neve fresca, uno degli operatori, insieme a personale del Sagf della Guardia di Finanza di Domodossola e al capo servizio degli impianti sciistici, risalivano a piedi lungo le piste con l’attrezzatura da sci alpinismo, raggiungendo l’Alpe Ciamporino, a circa 2000 metri di quota, dove altri cinque dipendenti della società di gestione erano rimasti bloccati all’interno del “Rifugio 2000”.
Solo grazie al miglioramento delle condizioni meteo ed all’apporto dei militari della Guardia di Finanza, si riusciva ad organizzare un intervento a mezzo di elisoccorso, permettendo il trasferimento a valle ed in sicurezza di tutti e cinque i lavoratori. La presenza degli operatori ha permesso, sia ai fruitori degli impianti una permanenza spensierata e sicura.














