“Le Pro Loco del Verbano Cusio Ossola e l’Unpli Vco desiderano portare all’attenzione della comunità un problema che, da anni, si ripresenta con crescente preoccupazione”. È quanto si legge in una nota diffusa congiuntamente dalle Pro Loco del territorio, che sottolineano: “Sempre più spesso, nel corso di feste campestri e sagre di paese, si verificano episodi di violenza e vandalismo: gruppi di ragazzi che arrivano in branco, danneggiano strutture, minacciano, creano disordini e risse, mettendo a rischio la sicurezza di volontari e partecipanti. Non sono più casi isolati, ma un fenomeno ricorrente che sta compromettendo il senso stesso di questi eventi, generando ogni volta ansia e timore tra chi organizza e vive questi momenti. Le nostre manifestazioni sono luoghi aperti a tutti, frequentati da famiglie, giovani e anziani: spazi di incontro, condivisione e identità. Vederli trasformarsi in contesti di tensione e pericolo è inaccettabile”.
“Le Pro Loco - si legge ancora nella nota - svolgono un ruolo fondamentale nella tutela delle tradizioni locali, del patrimonio culturale e della socialità dei nostri territori. Ma questo impegno non può e non deve avvenire a scapito della sicurezza. Non possiamo accettare che luoghi nati per stare insieme diventino teatro di violenza. Non possiamo accettare di lavorare sotto pressione, con il timore costante che qualcosa degeneri. Non possiamo accettare che pochi mettano a rischio la sicurezza di tutti. Abbiamo il dovere di custodire le nostre sagre, ma abbiamo anche il diritto di lavorare serenamente, senza paura”.
“A tutto questo - aggiungono le Pro Loco - si aggiungono le conseguenze concrete: danni a persone e cose, interruzioni anticipate degli eventi e una perdita economica che ricade su associazioni composte da volontari e, di conseguenza, sul territorio. Per questo rivolgiamo un appello a tutta la comunità: istituzioni, famiglie, educatori, cittadini. Questo problema non riguarda solo chi organizza le sagre, ma tutti noi. È una responsabilità collettiva preservare questi momenti di vita comune, difenderne il valore e garantire che restino luoghi sicuri. Chiediamo attenzione, presenza e collaborazione. Perché le sagre non sono solo eventi: sono parte della nostra identità, sono patrimonio collettivo, radici vive dei nostri territori e vanno difese. Noi volontari non siamo più disposti a subire in silenzio”.














