Con la primavera ormai entrata nel vivo, in Ossola si apre ufficialmente la stagione delle escursioni e delle permanenze in quota. Ecco che con la neve che lascia spazio ai prati, torna protagonista la rete dei rifugi ossolani, una realtà ampia e ben organizzata che conta complessivamente 21 rifugi dislocati in tutte le valli: dalla Val Bognanco alla Val Formazza, dalla Val Divedro fino alle aree del Parco Nazionale della Val Grande, offrendo punti di appoggio fondamentali per il turismo escursionistico e per chi ama la montagna vissuta in modo autentico. A rafforzare ulteriormente questo spirito di collaborazione torna quest'anno a farne rete anche il Rifugio Parpinasca, sulle alture sopra Trontano, alle porte della Val Grande.
Tra i rifugi più frequentati ci sono quelli di proprietà del Cai Seo Domodossola. Il presidente Sauro Zani spiega che l’apertura stagionale del Punto d’Appoggio Marigonda è prevista per il 16 maggio, occasione che sarà celebrata con una giornata di festa e convivialità organizzata dalla sezione Cai Seo all’Alpe Vallaro, in alta Val Bognanco, a quota 1823 metri. La salita è classificata con difficoltà E, con 600 metri di dislivello e un tempo medio di percorrenza di circa 2 ore e 30 minuti, partendo da La Gomba di Bognanco. Per informazioni è possibile contattare Dario (335 388244).
Per quanto riguarda invece il Rifugio Margaroli al Vannino, Zani precisa che l’apertura dovrebbe avvenire nel weekend del 13-14 giugno, ma tutto dipenderà dalle condizioni di innevamento: in caso di neve persistente, l’avvio della stagione potrebbe slittare alla settimana successiva.
Restano invece accessibili tutto l’anno, perché non custoditi ma sempre aperti, il Rifugio Leoni al Cistella e il Bivacco Ettore Conti alla Scatta Minoia, dove è presente una cassetta per le offerte: un contributo che il Cai auspica venga lasciato dai fruitori per sostenere la manutenzione di queste importanti strutture.
Le prime aperture: maggio inaugura la stagione
Tra i primi rifugi pronti ad accogliere escursionisti già da inizio maggio c’è il Rifugio Zum Gora, nella zona di Salecchio a Premia, che prevede l’apertura dal 1° maggio. Sempre dal primo maggio, meteo permettendo, riaprirà anche il Rifugio Parpinasca, che resterà disponibile tutti i weekend fino a fine settembre. Nel mese di agosto l’apertura sarà continuativa per tutto il mese, mentre per gruppi numerosi sarà possibile concordare l’accoglienza anche in altri periodi. Per contatti: alpeggioparpinasca@outlook.it e i numeri 351 6507729 / 0324 1871247.
Nell’area della Val Grande, il Rifugio Fantoli all’Alpe Ompio è già aperto, con apertura da aprile a metà giugno nei fine settimana, poi tutti i giorni da metà giugno a metà settembre e di nuovo nei weekend fino a fine ottobre.
A fine maggio è invece prevista l’apertura del Rifugio Il Dosso in Val Bognanco, mentre altri rifugi della stessa valle attendono ancora lo scioglimento della neve: è il caso del Rifugio Gattascosa, per cui l’avvio della stagione dipenderà strettamente dalle condizioni in quota.
Con l’arrivo di giugno entrerà nel vivo la stagione vera e propria. Il Rifugio Cai Alpe Cortevecchio a Ornavasso aprirà da inizio giugno fino a fine settembre, con disponibilità tutti i giorni. A Macugnaga, il Rifugio Zamboni-Zappa prevede l’apertura a inizio giugno, anche se resta in attesa di conferme legate alla riattivazione della seggiovia del Belvedere. Sempre nell’area del Monte Moro, l’Oberto-Maroli prevede invece l’apertura da fine giugno, con la possibilità di aprire anche senza funivia.
In Val Formazza si concentrano diverse riaperture importanti: oltre al Margaroli, la data indicata è 12 giugno anche per il Rifugio Città di Busto, mentre il Rifugio Somma Lombardo, in alta valle, dovrebbe aprire nel mese di giugno, con tempistiche che dipenderanno dall’innevamento residuo. Sempre in Val Grande, il Rifugio Pian Cavallone, a Intragna, aprirà non appena le condizioni lo consentiranno.
Le aperture annuali
Accanto alle aperture stagionali, la rete dei rifugi ossolani può contare anche su diverse strutture con apertura annuale, un elemento prezioso per chi frequenta la montagna anche in periodi meno turistici. Tra questi figurano la Locanda del Tiglio a Calasca Castiglione, il Rifugio Andolla in Valle Antrona, i Rifugi Alpe Laghetto e il Rifugio San Bernardo in Val Bognanco, oltre al Rifugio Crosta in Val Divedro e al Rifugio Castiglioni all’Alpe Devero.
In Val Formazza risultano aperti tutto l’anno anche il Rifugio Bim-Se, il Rifugio Maria Luisa (che nel periodo dicembre 2025-aprile 2026 prevede apertura quotidiana compatibilmente con neve e meteo) e altre strutture che rappresentano punti di riferimento per l’accoglienza in quota. Tra Premia e le sue montagne, risultano invece annualmente operativi anche il Rifugio Monte Zeus.
Come ogni anno, resta fondamentale tenere conto del fatto che meteo e innevamento possono influenzare le date di apertura, soprattutto per le strutture in quota e per quelle situate nelle aree dove la neve persiste più a lungo. Alcuni rifugi hanno già indicato chiaramente che la stagione partirà solo “neve permettendo”, e anche in altri casi eventuali cambiamenti potrebbero essere comunicati in prossimità delle date previste.
Per chi desidera programmare un’escursione o un pernottamento, il consiglio resta quindi quello di contattare sempre i gestori prima della partenza: in Val d’Ossola la stagione dei rifugi è pronta a ripartire, ma la montagna, come sempre, detta i suoi tempi.














