Prosegue la querelle tra l’amministrazione comunale di Premosello Chiovenda e il gruppo di minoranza guidato da Andrea Monti.
Quest’ultimo ha infatti diffuso una nuova nota, nella quale annuncia l’integrazione della mozione presentata dalla minoranza nelle scorse settimane e – come spiegato dallo stesso Monti – inizialmente esclusa dai punti all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale. Di seguito le parole del capogruppo.
“Il nostro gruppo consiliare comunica che è giunta la notizia riguardante l’integrazione ai tre punti del consiglio comunale che avrà luogo martedì 12 maggio alle ore 17.00 per la trattazione della mozione presentata dal nostro gruppo. Il sindaco ha inizialmente escluso dall’ordine del giorno la mozione con cui chiediamo la revoca in autotutela delle deliberazioni sulla riorganizzazione degli uffici comunali, deliberazioni adottate in aperto contrasto con il parere negativo del segretario comunale, il massimo garante della legittimità amministrativa dell’ente.
A fronte di un atto già segnato da evidenti criticità, il nostro gruppo aveva trasmesso una diffida formale, inoltrata anche al Prefetto, affinché venisse garantito il rispetto delle prerogative consiliari e la corretta trattazione degli atti. Nonostante ciò, il sindaco ha tentato di sottrarre la mozione al dibattito pubblico, impedendo al consiglio di esercitare il proprio ruolo.
Solo dopo la nostra iniziativa formale, la nostra opposizione e l’intervento degli organi sovraordinati coinvolti, l’ordine del giorno è stato finalmente integrato. Un fatto che parla da sé: l’esclusione iniziale non era una svista, ma un atto politico e amministrativo volto a evitare la discussione su provvedimenti potenzialmente illegittimi.
Quando un’amministrazione arriva al punto di ignorare un parere tecnico negativo e una diffida indirizzata anche al Prefetto, il problema non è più politico: è istituzionale. Il consiglio comunale non può essere trattato come un ostacolo da aggirare. È l’organo sovrano dell’ente, tentare di impedirgli di discutere una mozione regolarmente presentata rappresenta un precedente gravissimo, che mina trasparenza, legalità e corretto funzionamento dell’amministrazione.
Il nostro gruppo ha ottenuto l’integrazione dell’ordine d del giorno e porterà la discussione in aula con determinazione, affinché siano chiariti tutti i profili di legittimità delle deliberazioni contestate. Continueremo a vigilare, anche presso le autorità competenti, perché mai più si ripetano tentativi di eludere le regole e oscurare il confronto democratico. Auspichiamo una notevole partecipazione di cittadini”.













